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venerdì 29 luglio 2016

Attualità venerdì 29 gennaio 2016 ore 10:00

​Nel 2015 acquistati 35mila biglietti in più

Tutti i numeri della Gestione Associata sull'andamento turistico: grande aumento rispetto al 2014 nei mesi invernali ma brusco calo durante l'estate

PORTOFERRAIO — Che il 2015 sia stato un anno di crescita turistica per l'Elba si è detto e scritto più volte, così come c'è stato un balletto di cifre su quanto sia cresciuta l'affluenza turistica e se questa si sia tradotta poi in effettiva ricchezza per il territorio. Un'indicazione più certa arriva ora dalla relazione annuale della Gestione Associata del turismo che sarà presentata in assemblea pubblica il 2 febbraio ma che è stata diffusa qualche giorno prima.

C'è molto da scoprire leggendo la relazione firmata da Alessandro Bartolini: per esempio che nel 2015 sono stati staccati 34.973 biglietti nave in più rispetto al 2014, arrivando a sfiorare il milione (985.114) e facendo segnare un +3,68% su base annua. Il conto arriva direttamente dalle compagnie di navigazione che raccolgono la tassa di sbarco su ogni biglietto, residenti esclusi.

La relazione, molto dettagliata, prende in esame mese per mese, l'andamento turistico. E le sorprese non mancano di certo.

Si registra infatti un segno positivo per tutta la prima parte dell'anno, facendo registrare aumenti a due cifre, con gennaio (+15,2%, 8.507 b.), febbraio (+8,5%, 9.010 b.), marzo (+16,9%, 18.912 b.), aprile (+14,5%, 70.433 b.), toccando il picco a maggio (+25,2%, 105.369).

A giugno il primo calo (-5,0%, 139.071 b.) poi pareggiato a luglio (+6,4%, 205.049 b.), ma da agosto (-1,5%, 253.745) comincia la parte discendente della curva che continua a settembre (-4,1%, 112.696 b.) e tocca il picco minimo a ottobre (-11,5%, 36.103 b.).

Lieta sorpresa invece il colpo di coda dell'inverno, mai così mite, con novembre (+16,2%, 10.866) e dicembre che arriva a quasi raddoppiare (+92,6%, 15.354).

I numeri non raccontano tutta la verità ma ne danno un'immagine abbastanza precisa. Se ne facciamo una lettura più approfondita e consideriamo i mesi prettamente turistici tradizionalmente intesi, quindi il periodo che va dal 1° maggio al 30 settembre, ventaglio in cui le attività ricettive sono tutte aperte, vediamo che nel 2014 sono stati acquistati 798.636 biglietti per l'Elba mentre nel 2015 la cifra è salita a 815.930, un aumento di 17.294 unità spalmato in cinque mesi. Non pare quindi esserci stata quell'invasione raccontata subito a ridosso dei mesi estivi. Aumento sì e, come è stato più volte sottolineato, in buona parte dovuto a ragioni esterne (instabilità di regioni turistiche nella fascia mediorientale, per esempio).

Così come se la stessa lettura la rivolgiamo ai mesi invernali si nota un aumento di presenze, certamente minore in termini assoluti, ma significativo in termini percentuali. Una conferma per chi, approfittando di un inverno quanto mai mite, ha puntato sulla destagionalizzazione e è rimasto aperto oltre il tradizionale confine di fine settembre.

L'imposta di sbarco non ne ha sofferto, anzi. Nelle casse della Gestione Associata del Turismo sono entrati 1.424.240 euro a fronte dei 950.141 dell'anno precedente. Da tale ammontare sono state scorporate le quote spettanti ai singoli comuni, pagate in due tranches, per un complessivo di 600mila euro. Il resto sono andati sostanzialmente tutti in promozione turistica. La Gestione Associata ha infatti fatto segnare, al 31.12, impegni per 1.440.533 euro di cui, residui da pagare, 184.513 euro.

Luca Lunedì
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