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domenica 25 settembre 2016

Politica mercoledì 17 febbraio 2016 ore 09:58

La minoranza attacca su verde pubblico e demanio

Il gruppo Cosetta Pellegrini Sindaco interviene sul bando per la cura del verde pubblico e avanza qualche proposta per i beni demaniali

PORTOFERRAIO — Dopo un iter iniziato nel giugno 2015, e alcuni ritiri del bando in autotutela, è stata assegnata la manutenzione delle aree a verde pubblico della città di Portoferraio.

"La giunta e il capogruppo - commenta il consigliere Cosetta Pellegrini - avevano precisato che non avrebbero fatto una gara unica, ma diverse piccole gare per consentire alle aziende di Portoferraio di partecipare. Nascono così le gare per Periferia 1, Periferia 2, Porto, Centro Storico, Frazioni. 

Dopo 8 mesi e uno stato di abbandono devastante, i risultati delle gare sono: Periferia 1, Periferia 2 Porto e Centro Storico assegnate per 8 mesi alla Società Cooperativa Archimede di Scarperia (Firenze) che ha vinto con ribassi d’asta di oltre il 25%, mentre il bando Frazioni è stato assegnato, sempre per 8 mesi alla D’Alarcon srl di Porto Azzurro con un ribasso d’asta di oltre il 35%".

"Sicuramente la giunta ha raggiunto l’obiettivo di investire sempre meno sulla gestione del verde pubblico (forse hanno già la disponibilità di qualche consigliere o privato che regalerà ancora fiori, piante e alberi) - continuano dai banchi della minoranza - non ha viceversa raggiunto quello di far lavorare le aziende di Portoferraio. Quello che comprendiamo meno è perché dopo 8 mesi di lavoro si assegnano le gestioni per soli 8 mesi".

La minoranza attacca poi sull'utilizzo dei beni demaniali trasferiti al Comune: "L’amministrazione dal trasferimento, ha tre anni di tempo per presentare progetti e effettuare investimenti. Era il novembre 2014 quando l’assessore Del Mastro, in occasione del consiglio comunale, ci rassicurò sulla volontà di proseguire nel lavoro complesso di acquisizione dei beni e loro utilizzo, coinvolgendo anche le minoranze sulle idee progettuali per l’uso dei medesimi. 

Da allora tutto tace, ma il tempo scorre ed ormai restano solo due anni di tempo per fare progetti ed iniziare a fare investimenti: il rischio è che beni come le Galeazze, il Teseo Tesei, il Palazzo ex Posta, per non parlare dei forti ristrutturati, la Porta a Terra e la Porta a Mare, tornino al Demanio".

Il capogruppo Pellegrini e i consiglieri avanzano così alcune proposte: "Il Palazzo ex Posta utilizzatelo per dare finalmente una sede dignitosa al Corpo dei Vigili Urbani che si troverà così ad avere spazi idonei e immediatamente prospicienti al cuore del centro storico. 

Il complesso del Teseo Tesei nel regolamento urbanistico è già individuato come sede di strutture scolastiche: decidete finalmente con quello che resta della Provincia, di attivare i finanziamenti per la realizzazione del complesso che potrà essere finalmente la sede dell’ISIS Foresi e non solo. 

Le Galeazze possono tornare al loro splendore, essere finalmente quella piazza al coperto del Comune di Portoferraio, dove recuperare antiche tradizioni e coniugarle con nuove esigenze anche culturali e ricreative.

Non perdete altro tempo, non interessano le giustificazioni ai ritardi, fateci vedere quello che intendete produrre, inseritelo nel piano triennale dei lavori pubblici che dovrete approvare con il prossimo bilancio e non dimenticate di fare gli impegni di spesa necessari, non vorremmo mai che accadesse come per la luminaria natalizia, spenta ma ancora tristemente appesa su lampioni e strade centrali e periferiche".

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