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mercoledì 24 maggio 2017

Attualità giovedì 16 febbraio 2017 ore 15:52

​Il Foresi dall'Elba al Portogallo

I rappresentanti dell'istituto superioren elbano sono state impegnate nel progetto internazionale di Cooking for Freedom

PORTOFERRAIO — Continua il progetto Cooking for Freedom nel quale l'istituto scolastico Foresi di Portoferraio figura come partner. Il recente incontro svoltosi a Sintra, in Portogallo, ha visto la partecipazione di rappresentanti dei partner del progetto per predisporre le linee guida delle attività formative che coinvolgono detenuti del carcere di Porto Azzurro e studenti dell'indirizzo alberghiero. 

Nell'ambito del programma Erasmus Plus, questo percorso vede coinvolti, oltre all’Italia, con l’isola d’Elba, e al Portogallo, anche la Lituania e la Turchia. I partners del progetto si occupano di formazione a scuola e in carcere, lavoro all’interno di istituzioni carcerarie e di risorse del territorio. 

I soggetti italiani sono il Foresi, del quale istituto fa parte l’istituto alberghiero e della ristorazione Brignetti, la Cooperativa Beniamino, l’associazione Antigone e la Condotta Slow Food dell’isola d’Elba. 

Le referenti del progetto per il Foresi sono le professoresse Daniela Cirino e Mariateresa Lisco che raccontano: "Durante la settimana di formazione, sono state discusse le linee guida per la creazione e la sperimentazione di modelli di corsi formativi enogastronomici pilota, realizzati con la collaborazione tra scuole, istituzioni carcerarie e associazioni e aziende nel campo della ristorazione e dell’alimentazione. 

Inoltre, è stato progettato un manuale, che sarà riadattato ai vari contesti e tradotto nelle lingue di ciascun paese coinvolto. Il manuale nasce come strumento per la progettazione del corso che, all’Elba, vedrà coinvolti dieci studenti dell’istituto Brignetti e dieci studenti della Casa di Reclusione di Porto Azzurro. 

Il corso offrirà ai ragazzi coinvolti la possibilità di misurarsi con il mondo del lavoro, anche attraverso uno stage, di acquisire abilità e competenze necessarie per lavorare in modo affidabile e responsabile. In particolare, agli studenti della Casa di Reclusione sarà offerta una concreta opportunità di reinserimento lavorativo e sociale". 

Il 2017 vedrà lezioni in aula, stages e, ad aprile, un incontro tra i partners europei che si svolgerà proprio all’Elba. "Sarà l'occasione – spiegano Cirino e Lisco – per uno scambio di buone pratiche, utili e riproducibili a livello europeo, per la promozione di processi di apprendimento di adulti in stato di detenzione, per arricchire il percorso formativo dei giovani inseriti nei programmi di formazione classici e per favorire e potenziare la collaborazione tra istituzioni carcerarie e scuole".

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