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domenica 25 settembre 2016

Cronaca venerdì 22 gennaio 2016 ore 15:13

Ferrari contro tutti, salta la Gestione Associata

Duro scontro tra il sindaco di Portoferraio e gli altri sindaci elbani, Barbetti in particolare, si ferma l'esperienza della Gestione Associata

PORTOFERRAIO — Parole grosse durante, volti tesi dopo e l'unico istituto comune delle amministrazione elbane che, allo stato dei fatti, è fermo. E' questo l'esito della riunione fra i primi cittadini dei comuni elbani che si è tenuto poco fa nella sala consiliare di Portoferraio e che ha generato una spaccatura fragorosa fra il comune capoluogo e gli altri.

Al centro della discussione il passaggio dalla vecchia tassa di sbarco al nuovo contributo di sbarco. L'incontro di oggi era stato convocato dopo che nei giorni scorsi un primo tentativo di definire l'entità e le modalità di spesa dei nuovi introiti era andato a vuoto. C'erano state delle aperture a un dialogo che conciliasse le posizioni di Capoliveri, comune capofila della Gestione Associata (condivise dagli altri sei sindaci) e quelle di Portoferraio che voleva rimettere sul tavolo le modifiche al regolamento.

Nessuno si immaginava quindi il finale pirotecnico dell'incontro odierno con un Ferrari che abbandona l'aula su tutte le furie e Barbetti che dichiara: "Non è adatto a fare il sindaco". Una presa di posizione dura che sarà complicato ricucire nei prossimi giorni.

Senza un nuovo regolamento che disciplini le entrate e le uscite degli introiti raccolti dalle compagnie di navigazione Capoliveri si trova nella scomoda situazione di avere denari in cassa non giustificati e Barbetti annuncia che correrà subito ai ripari per mettere al sicuro l'amministrazione: "Dovrò subito agire in autotutela e bloccare tutti gli impegni di spesa della Gestione Associata e comunicare alle compagnie che sospendano l'attività di raccolta dei contributi. Ferrari ha messo la parola fine alla Gestione Associata".

La proposta di regolamentazione del nuovo contributo di sbarco proposta dalle sette amministrazioni era quella già emersa nei giorni scorsi: aumento a 2.50 euro e divisione dei 2.5 milioni previsti a metà fra i comuni e la Gestione Associata. Ai comuni andrebbero quindi 150mila euro a testa mentre a Portoferraio 200mila per pareggiare il maggiore afflusso derivante dal porto principale.

"Invece Ferrari ha rifiutato tutto questo su cui eravamo già tutti d'accordo - continua Barbetti - ma non ha fatto proposte alternative. Non si capisce cosa voglia e una rottura così immotivata non l'ho mai vista nei 5 mandati che ho svolto da sindaco. E' un danno enorme a tutta l'economia dell'Elba, fa saltare tutti i progetti di promozione turistica che avevamo messo in atto e arreca un danno grandissimo agli elbani".

"Ha tradito lo spirito con cui è nata e si è sviluppata la Gestione Associata - commenta il sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei - cioè quell'idea solidaristica che i Comuni più grandi aiutino quelli più piccoli". Senza accordo, e quindi senza contributo, rischiano di saltare entrate che, soprattutto per alcune realtà, sono fondamentali: "Senza quei 150mila euro - dichiara Claudio De Santi - dovrò dichiarare il dissesto economico".

E ora? Si cercherà una mediazione con un nuovo incontro fissato nei primi giorni di febbraio ma se lo scontro dovesse durare non resterebbe, per le amministrazioni, che quella di ripiegare sull'imposta di soggiorno, una soluzione che però andrebbe a discapito delle realtà più piccole e con meno capacità recettiva. "Ho sempre combattuto l'imposta di soggiorno - conclude Barbetti - e non mi interessa avere più risorse per il mio Comune. L'idea della Gestione Associata era quella di lavorare tutti insieme ma in questo modo non si può andare avanti e a perderci saranno prima di tutto gli elbani, spero che Ferrari ne sia consapevole".

Luca Lunedì
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