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venerdì 26 agosto 2016

Attualità mercoledì 20 gennaio 2016 ore 17:21

Contributo di sbarco, si va verso l'aumento a 2,50

La maggioranza dei sindaci elbani è favorevole a portare il nuovo contributo di sbarco a 2.50 euro ma è scontro fra Capoliveri e Portoferraio

CAPOLIVERI — E' stata una riunione della gestione associata molto vivace quella che si è tenuta ieri a Capoliveri ma che ha partorito due novità importanti per quanto riguarda il turismo elbano. 

Su tutte svetta la decisione di adottare il nuovo contributo di sbarco, che andrà a sostituire la tassa di sbarco, portando il prelievo sul biglietto a 2.50 euro. Decisione ancora non ufficializzata ma che ha trovato concordi quasi tutti i sindaci dell'Elba in quello che è stato un primo giro di tavolo esplorativo sulla vicenda.

Il contributo di sbarco, è bene ricordarlo, è stato inserito solo recentemente come emendamento al collegato ambientale alla legge di stabilità e prevede, per le isole come l'Elba, possibilità di prelievo molto più ampie rispetto alla tassa di sbarco: l'esborso può arrivare infatti fino a 5 euro nel periodo di massima affluenza. Dall'altra parte prevede un ventaglio più ampio delle possibili destinazioni della cifra così raccolta che all'Elba è gestita dal Comune di Capoliveri come capofila della gestione associata del turismo.

Fra le destinazioni previste si privilegiano infatti la cura del territorio, gli investimenti di ordine naturalistico e di preservazione del paesaggio nelle sue diverse declinazioni, accanto a ipotesi quali investimenti nei trasporti e nelle infrastrutture a servizio del territorio. E' tuttavia prevista anche la possibilità di promozione turistica che è il capitolo maggiore nel quale ha investito finora la gestione associata.

Per effettuare il passaggio sarà necessario un cambio del regolamento della gestione associata, sul quale i tecnici sono già al lavoro.

Nella riunione di ieri i primi cittadini dovevano quindi fare fronte alla novità legislativa e capire se, adottando il contributo di sbarco, alzare il prelievo e come destinare i nuovi proventi. Sull'aumento sette sindaci su otto si sono detti concordi e è stata anche decisa la nuova tariffa: 2.50 euro che farebbe entrare nelle casse comuni circa 2.5 milioni di euro. Sulle possibili destinazioni d'uso dei nuovi introiti si è aperta la discussione ma pare che le idee che maggiormente hanno riscosso maggiore successo siano gli investimenti sui trasporti urbani e sulla manutenzione delle strade.

Dicevamo sette su otto. Perchè il sindaco di Portoferraio ha preso tempo e di fatto bloccato la decisione mentre si avviava all'approvazione: "Ho chiesto tempo prima di decidere una cosa così importante - commenta il sindaco Ferrari - penso che sia necessario un confronto con la mia giunta per capire le ripercussioni che un aumento del 70% sull'attuale tassa di sbarco potrebbe avere. Prima di passare all'approvazione penso che sia anche necessario sapere prima come verranno usati questi nuovi soldi che entrerebbero nelle casse della gestione associata e ho chiesto di indire una nuova riunione nella prima settimana di febbraio".

Una cautela che pare aver irritato il collega Barbetti di Capoliveri che puntava invece a un'approvazione più celere: "Ne abbiamo parlato per tre ore - commenta il sindaco - avevamo bisogno di prendere una decisione forte per l'Elba, del resto il punto all'ordine del giorno era annunciato da settimane". Un ritardo che comunque verrà, si spera, appianato venerdì mattina quando è prevista un nuovo incontro. 

Quello che è invece andato in porto è il finanziamento a un progetto di promozione turistica gestito dai privati. Si è infatti consolidato il quadro anticipato negli scorsi mesi: la gestione associata del turismo cofinanzierà con 60mila euro un progetto di promozione turistica dell'isola, il cui capofila sarà la Camera di commercio di Livorno, e che raccoglierà al proprio interno le associazioni di categoria elbane.

Saranno quindi i privati stessi a farsi carico della promozione dell'immagine dell'isola attraverso campagne pubblicitarie mirate e attività volte a esportare l'Elba nei mercati emergenti con l'obiettivo di portare nuovi turisti sull'isola.

Luca Lunedì
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