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domenica 17 dicembre 2017

Cronaca mercoledì 24 agosto 2016 ore 14:16

Arrestato elbano, derubava la vicina anziana

Il portoferraiese è stato sorpreso mentre si introduceva in casa dell'anziana signora, colto in flagranza di reato è ai domiciliari

PORTOFERRAIO — La vicenda che ha portato all’arresto di Claudio Tagliaferro, 54enne portoferraiese ha dell’incredibile. L’uomo infatti, approfittando della situazione di sofferenza fisica della vicina di casa 86enne costretta a stare in letto tutto il giorno è stato sorpreso dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Portoferraio in flagranza di furto, proprio mentre lasciava l’abitazione della vecchietta per fare rientro nel suo appartamento. 

I militari avevano già ricevuto alcune segnalazioni da parte della badante dell’anziana, che aveva denunciato la sparizione di alcune somme di denaro, custodito solitamente all’interno del portafogli della signora o della stessa badante. Non si trattava di grosse cifre ma di banconote di medio taglio.

I prelievi avvenivano spesso negli ultimi tempi e sempre di pomeriggio, quando la badante si allontanava per usufruire delle poche ore di libertà giornaliere, lontano dal lavoro. Quest’ultima non riusciva a spiegarsi questi ammanchi anche perché non aveva mai notato forzature alle porte o alle finestre dell’abitazione. 

A questo punto i Carabinieri si sono organizzati con dei controlli mirati: nel pomeriggio di qualche giorno addietro infatti, gli uomini del Tenente Mazza, si sono appostati nei pressi dell'appartamento e hanno sorpreso il ladro che, con l’ausilio di una scala, si stava introducendo nell’abitazione dell’anziana donna dopo aver sollevato la zanzariera della finestra e scavalcato il parapetto per poi rifare il percorso inverso, dopo pochi minuti con in tasca una banconota da 50 euro appena sottratta dal portafogli della badante, della quale era stato anche testimone di nozze.

Nonostante la flagranza di reato Tagliaferro ha provato a giustificarsi negando anche l’evidenza ma è stato tratto in arresto con l’accusa di furto in abitazione. Inoltre gli stessi militari hanno effettuato una perquisizione in casa sua e hanno rinvenuto all’interno di un armadio in legno, posto all’esterno dell’abitazione, due fucili da caccia, uno ad aria compressa e le relative munizioni, tutto regolarmente denunciato ma tenuto chiaramente in violazione delle norme previste in materia di custodia delle armi. 

Per questo motivo i fucili sono stati sequestrati ed è stata inoltrata proposta di revoca del titolo autorizzativo alla detenzione delle armi. L’autorità giudiziaria livornese, immediatamente informata dell’accaduto, ha contestualmente disposto gli arresti domiciliari rinviando la decisione finale al processo in cui l’uomo rischia una condanna che può raggiungere i sette anni di reclusione e 2000 euro di multa. 

Soddisfazione espressa dal Comandante della Compagnia Carabinieri Cap. Ventrone che ha evidenziato l’abilità e la professionalità dei militari in un'operazione relativa ad una fattispecie di reato che crea nella popolazione sconcerto e rabbia avendo come vittime, come in questo caso, proprio persone anziane e quindi spesso indifese. 

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