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domenica 24 luglio 2016

Attualità martedì 19 gennaio 2016 ore 15:58

Settemila domande Naspi, task force al lavoro

A Portoferraio una sola impiegata e ufficio pieno fin dalla mattina ma dalla Regione assicurano: "Entro la settimana prossima smaltito l'arretrato"

PORTOFERRAIO — Una fila di quaranta persone già mezz'ora prima dell'apertura, numeri segna posto messi e ritirati dieci minuti dopo perchè già esauriti e un via vai continuo che non si ferma nella speranza che forse, magari, qualcuno ha abbandonato la fila e oggi è il giorno buono.

Cronaca di una mattina come tante da tre mesi a questa parte per l'ufficio Inps di Portoferraio. A gestire tutto questo una sola impiegata che spiega, rassicura e fa quel che può per rispondere alle domande di disoccupazione che i lavoratori stagionali continuano a portare. Ma uno scoglio non può arginare il mare (cantava Battisti) e allora capita che qualche utente perda la pazienza e la situazione si faccia tesa.

Siamo andati anche noi, questa mattina, nell'ufficio di viale Elba: alle 10.30 stanza piena e gente in coda. Ognuno espone il suo caso: chi deve avere il conteggio dei giorni, chi aspetta di sapere quanto verrà accreditato delle stagioni passate, chi deve presentare la domanda per sè e il coniuge. Pensioni, nessuna. Da tre mesi a questa parte si parla solo di Naspi, Aspi e mini Aspi.

Un guazzabuglio di sigle e cifre nel quale è facile perdersi anche per gli addetti ai lavori. Anzi, in questo caso, per l'addetta. Che ci riceve ma non vogliamo rubare tempo a chi è in fila e così dopo qualche sommaria indicazione e diverse telefonate arriviamo a parlare con Maria Rosaria Montefusco, responsabile regionale delle relazioni esterne dell'Inps che apre uno spiraglio di luce per le migliaia di lavoratori elbani e piombinesi: "Siamo in un momento di crisi - ammette - ma stiamo lavorando più velocemente possibile per evadere tutte le domande che ci sono giunte nell'ufficio di Piombino-Portoferraio".

Che sono tante: "7mila domande per la Naspi, più le altre - continua Montefusco - la direzione dell'ufficio di Piombino (che copre anche l'Elba, ndr) ha messo a lavoro un gruppo dedicato, si tratta di 13 persone che stanno facendo di tutto per evadere più domande possibile ma le risorse sono quelle che sono e l'Inps ha anche altre attività da mandare avanti. Ma l'impegno è massimo".

A Portoferraio lo possiamo vedere: l'ufficio rimane aperto fino a tardi e di pause non se ne contano. "Entro la fine della prossima settimana - annuncia la dirigente regionale - saremo in grado di mettere in pagamento tutto l'arretrato Naspi di ottobre, novembre e dicembre per cui a chi va allo sportello solo per sapere se ci sono novità chiedo di avere un po' di pazienza. A febbraio smaltiremo invece le domande Aspi. Abbiamo deciso di dare la precedenza a chi non percepisce reddito mentre chi ha l'Aspi già qualcosa prende".

Un ritardo che non è peculiare dell'Elba: "Situazioni simili si registrano un po' ovunque, purtroppo le continue innovazioni legislative non aiutano: abbiamo dovuto aggiornare sia i sistemi che il personale e questo ha creato dei ritardi. Capisco che ci sono famiglie in crisi e per questo stiamo facendo il massimo".

Molti nell'ufficio intorno a noi si lamentano della presenza di un solo operatore allo sportello per tutta l'Elba: "Di solito mandiamo qualcuno da Piombino il lunedì e il venerdì ma mettere una persona al pubblico vuol dire levarla dal lavoro necessario per evadere le domande e abbiamo deciso di dare a questo la priorità per finire il prima possibile. Agli utenti - conclude Montefusco - chiediamo solo ancora un po' di pazienza, sappiamo quanto possa essere difficile e siamo dalla vostra parte".

Luca Lunedì
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