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mercoledì 28 giugno 2017

Attualità mercoledì 19 aprile 2017 ore 10:33

Strada del Fenaio, Legambiente scrive ai ministri

Legambiente scrive ai titolari di Beni Culturali e Difesa per: "Chiarire tutti gli aspetti di un intervento dal forte impatto ambientale"

ISOLA DEL GIGLIO — Legambiente Arcipelago Toscano ha scritto al ministro dei beni culturali Dario Franceschini e per conoscenza alla ministra della difesa Roberta Pinotti per protestare contro i lavori alla strada del Faro Fenaio.

Nella lettera gli ambientalisti spiegano che: "La strada è stata costruita sulla base di un sentiero che fino ad alcuni decenni fa serviva ai contadini per arrivare a piedi ai propri terreni. Attualmente invece è destinata a servire il faro del Fenaio, uno dei fari inclusi nel Progetto Valore Paese-Fari promosso dal Ministero della Difesa". 

Il progetto della strada è stato approvato da Regione Toscana, Soprintendenza di Siena, Grosseto ed Arezzo e dal Comune dell’Isola del Giglio.

Gli ambientalisti lamentano di aver ricevuto risposte imprecise rispetto alle loro richieste di chiarimenti avanzate alle diverse istituzioni e comunque: "Orientate a giustificare l’approvazione come normale attività di manutenzione del sentiero". Legambiente evidenzia che risulterebbero sopralluoghi da parte dei Carabinieri Forestali che avrebbero constatato diverse irregolarità.

Nella lettera a Franceschini si legge: "In genere, da quello che abbiamo potuto ricostruire sembra che le autorizzazioni per la costruzione della strada carrabile siano state concesse sulla base di una richiesta di manutenzione dell’antico sentiero. 

Il sentiero era così antico che dalle foto aree (verificate almeno dal 1976 in poi) non era rilevabile perché ricoperto da densa macchia mediterranea a differenza della ben evidente attiva sentieristica isolana. 

Le attività di manutenzione o di ristrutturazione/costruzione di una strada seguono percorsi di valutazione-controllo e approvazione ben diversi. Prima della costruzione della nuova strada, il transito al faro era garantito da una serie di sentieri diversi dall’attuale tracciato della strada carrabile, ben percorribili e periodicamente ripuliti. 

Si fa presente che per quanto riguarda, ad esempio, la valorizzazione del Faro del Capel Rosso, a sud dell’isola, nel territorio del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, è stato previsto l’utilizzo dei sentieri esistenti e non la realizzazione di una nuova strada carrabile".

Legambiente Arcipelago Toscano fa notare che: "La nuova strada carrabile di servizio per il faro del Fenaio a settentrione è larga tra i 2.5 e i 3-4 metri a seconda delle aree e lunga circa 1 km (l’intera isola è lunga 8 km), con un forte impatto paesaggistico e ambientale".

Dopo aver ribadito la grande importanza naturalistica e archeologica di un’area "dove ogni intervento dovrebbe puntare ad un’attenta conservazione e valorizzazione di un patrimonio che è anche culturale, storico e paesaggistico", il Cigno Verde dell’Arcipelago Toscano chiede un intervento urgente di Franceschini anche per "chiarire come gli organi preposti al processo di valutazione e autorizzazione di questo intervento di forte impatto sull’ambiente e sul paesaggio abbiano controllato, valutato e potuto autorizzare la costruzione di questa strada".

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