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giovedì 27 aprile 2017

Politica giovedì 03 novembre 2016 ore 12:30

Lambardi si ricandida alla guida del Comune

L'ex sindaco annuncia la sua discesa in campo per un secondo mandato: "Chiarezza sul programma e rinnovamento le parole d'ordine"

CAMPO NELL'ELBA — Un percorso interrotto sulla via del cambiamento, un discorso con la comunità da riprendere e rinnovare ma soprattutto la certezza di avere ancora molto da dare.

E' questo il senso dell'annuncio di Lorenzo Lambardi che, per la prima volta, dona il peso dell'ufficialità alle voci che lo volevano pronto a scendere nuovamente nell'agone politico per guidare il comune di Campo nell'Elba. Gli schieramenti che si affronteranno in vista della prossima tornata elettorale di maggio acquistano subito un nome pesante, in attesa che gli altri pezzi trovino il loro posto sulla scacchiera.

Il discorso, presente anche l'ex vice sindaco Simone De Rosas, non può che cominciare con quello che è andato male, la crisi politica e il commissariamento che ne è stata la conseguenza: "Alla base di tutto c'è stato il cambiamento di mentalità che volevamo portare avanti - spiegano - abbandonare la logica secondo cui la giunta doveva ascoltare, o favorire in qualche maniera, solo i soggetti che ci avevano appoggiato durante la campagna elettorale. A questo ci siamo opposti ma ci siamo trovati soli nel farlo".

Il riferimento è, ovviamente, agli assessori che, con le loro dimissioni, hanno decretato la fine della legislatura: "Sia chiaro - specifica Lambardi - non entrerò e non voglio entrare nella dialettica dei traditori o degli attacchi personali. E' una cifra che non mi appartiene e che non adotteremo. Penso tuttavia, questo sì, che ci sia stata una grande mancanza di umiltà in quei soggetti e che siano stati, non so quanto consapevolmente, usati per fermare il cambiamento che stavamo portando avanti, un percorso che dava fastidio a molti".

Una frattura che non è stata dettata da ideologie politiche, secondo l'ex sindaco, ma pressioni esterne sugli atti amministrativi: "Un errore che correggeremo è certamente quello di chiedere fin da subito un impegno chiaro sul programma che presenteremo - continua - stiamo ancora facendo degli incontri per conoscere chi ci vuole dare una mano, ma deve essere chiaro che chi si presenta ci deve mettere la faccia consapevole che gli impegni andranno mantenuti".

Sarà quindi una lista più coesa quella che verrà presentata: "L'idea che ci guida e che tutti devono accettare dal primo momento è che tutti i cittadini, indipendentemente dal voto espresso, devono trovare lo stesso ascolto e la stessa disponibilità nell'amministrazione comunale. Si stabiliscono delle regole e sono quelle che devono valere per tutti".

Lo spazio politico, secondo Lambardi e De Rosas, per riconquistare piazza Dante, c'è: "Noi ci siamo e ci presentiamo per governare - spiegano - la voglia di cambiare le cose nelle persone c'è ancora e quello deve essere il nostro punto di partenza. Dobbiamo tornare quelli di due anni e mezzo fa: ricordo benissimo quanto i cittadini ci chiedevano e, per esempio con le consulte, abbiamo provato a fare".

L'ex sindaco rivendica poi i risultati raggiunti e, anche se ancora da scrivere, sono già chiari i capisaldi del programma: "Sull'aeroporto abbiamo fatto più noi in due anni che gli altri in trent'anni - commenta rispondendo anche alle critiche di Alatoscana e Assoalbergatori - chi afferma il contrario non ha capito niente di quello che è stato portato a termine. La nostra visione rimane quella dell'aeroporto come volano di turismo e commercio e abbiamo realizzato tutti gli atti per la progettazione e la realizzazione della nuova pista.

Stesso discorso per il porto, sono due partite che abbiamo combattuto e portato a casa grazie agli incontri con la Regione, così come vogliamo far vivere Pianosa tutto l'anno e la presenza del ministro Orlando di poco tempo fa non è piovuta dal cielo. Abbiamo lasciato progetti per le frazioni e la viabilità che vanno portati avanti, come per le tribune dello stadio e l'illuminazione pubblica. Abbiamo tenuto fermo il suolo pubblico quando c'era chi lo voleva triplicare, queste cose sono agli atti, basta andarle a vedere".

"Ci sarà bisogno - concludono - di ripensare anche l'aspetto del sociale: ci sono fasce deboli da aiutare e penso a giovani coppie, famiglie con bambini piccoli che hanno bisogno di una mano, ma anche un sostegno alle imprese che restano aperte durante l'inverno e agli stagionali che rimangono a casa e che stanno perdendo tutele".

Luca Lunedì
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