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mercoledì 18 ottobre 2017

Politica mercoledì 19 aprile 2017 ore 16:58

Cinque Stelle contro il Parco a Pianosa

Il consigliere regionale Enrico Cantone visita l'isola carcere e attacca il Pnat: "Gestione dispendiosa e con errori, bisogna aprire l'isola"

CAMPO NELL'ELBA — Diminuire l'ascendente che il Parco Nazionale Arcipelago Toscano ha su Pianosa e aprire l'isola alla piccola imprenditoria locale. E' questo il sunto del pensiero di Enrico Cantone, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, che nella giornata di ieri ha visitato l'ex isola carcere.

"Siamo stati chiamati dalle associazioni animaliste del luogo per controllare un piano di abbattimento di diversi animali, oltre ad una sequenza di estirpazioni di alberi e piante non dichiarate autoctone. Contemporaneamente sono state avviate delle campagne di derattizzazione che hanno comportato l’avvelenamento di almeno 2 coppie di barbagianni".

"Arrivati su questa splendida isola non abbiamo potuto far altro che rimanere affascinati dalla bellezza del posto, siamo rimasti anche colpiti dall’enorme numero di immobili che sono stati lasciati in rovina dopo l’abbandono da parte del Ministero della Giustizia del carcere. Decisione che ha comportato anche l’abbandono delle culture e della cosa più importante quale manutenzione che i carcerati svolgevano su tutta l’isola".

Cantone individua presto nel Pnat il responsabile di una gestione deficitaria del patrimonio immobiliare e naturalistico dell'isola: "L’isola ora è sotto la tutela dell’ente parco dell’arcipelago a cui va imputata la decisione per lo meno incauta se non scellerata di voler riportare l’ambiente isolano ad un non ben identificata nel tempo situazione precedente. 

I risultati sono alla vista di tutti e ci chiediamo se come il Ministero di Grazia e Giustizia che aveva speso oltre 400 milioni delle vecchie lire in cucine nuove più altrettanti milioni nel costruire una caserma che è rimasta inutilizzata da nuova, anche l’ente parco voglia spendere soldi pubblici ed europei in progetti che sono destinati al fallimento.

Fallimento come dichiarato da loro stessi che riguarda sull’abbattimento errato delle lepri poi riconosciute autoctone. Non bastava prelevare un campione soltanto e sottoporlo a esame del dna invece di fare arrivare bande di cacciatori che hanno sparato a lepri, fagiani, pernici e chissà cos’altro?

Mi chiedo quindi se il finanziamento in arrivo per la ristrutturazione della casa dell’agronomo non sia destinato fare la stessa fine".

L'idea dell'esponente pentastellato sul rilancio dell'isola verte sulla sua apertura turistica alle imbarcazioni e all'imprenditoria locale anche elbana: "Vogliamo sentire prima di tutto sentire la popolazione locale o chi da oltre vent’anni lavora sul posto, oltre a proporre azioni di valorizzazione delle piccole aziende o imprenditori locali che potranno portare avanti un percorso di salvaguardia dell’ambiente, la sua valorizzazione e portare all’isola un turismo consapevole e possibilmente regolato nei numeri". 

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle conclude: "Inoltre dal punto di vista ambientale proporremo ancora una volta che Pianosa come tutte le isole dell’arcipelago diventi indipendente dal punto di vista energetico e che i soli veicoli ammessi a circolare siano esclusivamente a trazione elettrica. Siamo certi che si potrà fare".

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