Lavoro

Sempre meno negozi vicinato, ma cresce occupazione

Con la prima edizione dell'Osservatorio Reciprocità e Commercio locale un focus sull'andamento del settore dal 2015 al 2025

Foto di archivio

Una lente sulla situazione dei negozi di vicinato è quella fornita da Nomisma che ha presentato la prima edizione dell'Osservatorio Reciprocità e Commercio locale. 

Dal 2015 al 2025 in provincia di Livorno sono stati persi 430 negozi di vicinato (-4,3%). Positiva invece la crescita degli addetti nel comparto con un +20,8% nella provincia labronica. 

In Toscana nello stesso periodo di osservazione il saldo negativo risulta pari a 7.149 unità perse, che ha portato il totale a poco più di 81mila esercizi attivi contro gli oltre 88.300 del 2015. Nel periodo di osservazione è Pisa ad aver pagato il prezzo più alto in termini assoluti (-1.367 esercizi commerciali in meno rispetto al 2015) ma la situazione risulta negativa anche a Firenze (con un saldo negativo pari a -956), Massa-Carrara (-942) e Lucca (-923). Per quanto riguarda gli operatori nel complesso, gli addetti che operano nei negozi di prossimità della Toscana negli ultimi 10 anni sono aumentati di oltre 30.900 unità e nel 2025 risultano essere più di 190.500 (+21,2%), con vette del +25,2% a Firenze, +21,7% a Prato, +21,4% a Grosseto e del +20,8% appunto a Livorno. La crescita più contenuta, invece, si registra a Massa-Carrara (+6,3%) e Pistoia (+8,2%).

Complessivamente in Italia oltre 86mila negozi di vicinato sono scomparsi negli ultimi 10 anni e il saldo negativo supera addirittura le 106mila unità rispetto al picco del 2018, a fronte di una crescita degli addetti nel comparto pari a +21,2% a livello nazionale.