Una strada poco illuminata al rientro dal lavoro, il silenzio di un parcheggio isolato, il coraggio che serve per varcare la soglia di una caserma e raccontare una violenza subita: sono i momenti in cui una donna si sente più sola e vulnerabile, ed è proprio lì che il Club Soroptimist Isola d'Elba ha scelto di intervenire.
Da venerdì 2 a domenica 4 Ottobre l'Hotel Hermitage ospita il 129esimo Consiglio nazionale delle delegate del Soroptimist International d'Italia, con circa 450 socie da tutta la Penisola. Per il club guidato dall'avvocata Luisa Brandi è l'occasione di accogliere il Direttivo nazionale e le rappresentanti dei club italiani, chiamate a confrontarsi sui progetti in corso e in fase di studio e ad eleggere alcune cariche nazionali. Ma anche di ribadire quanto conti, per la tutela della condizione femminile, un dialogo costante con le forze dell'ordine, sostenuto dalle amministrazioni locali e dalle aziende del territorio.
Venerdì 2 Ottobre avrà luogo la cerimonia di apertura. Ad inaugurare i lavori sarà la presidente Brandi, affiancata dalla cerimoniera Rosella Fascetti, alla presenza della presidente nazionale, l'avvocata Lucia Taormina (Club Tigullio), della presidente europea Sabine Reimann e del Direttivo nazionale.
Tra le autorità invitate, il sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini, Giuseppe Boccia, comandante della Compagnia Carabinieri di Portoferraio, e Antonio Valente, comandante del Commissariato di Polizia di Portoferraio.
Carabinieri e Polizia illustreranno quanto già realizzato insieme al club e i progetti in cantiere, “Una stanza tutta per sé”, ovvero una stanza riservata e protetta per le audizioni delle donne vittime di maltrattamenti, pensata per rendere meno traumatico il momento più delicato, quello della denuncia.
Con la Polizia di Stato, "Right Light – Lighting designer per città più sicure": l'illuminazione delle aree buie attraverso l'arte, a protezione delle donne e delle persone più fragili. Un impegno che viene da lontano.
Il club elbano, fondato il 4 Maggio 2013 per iniziativa di Franca Rosso, aveva già rinnovato nel 2024 gli arredi della stanza della caserma di Portoferraio all'interno del progetto nazionale "Una stanza tutta per sé", nato dal protocollo tra il Soroptimist International d'Italia e le forze dell'ordine.