Riapre il Teatro Garibaldi di Rio nell’Elba dopo il grande successo dello scorso anno, e lo fa con una vera e propria stagione teatrale invernale, con eventi per tutte le età, ragazzi compresi.
Dieci gli spettacoli in cartellone per questa stagione teatrale ribattezzata dagli organizzatori “ScenaRio”, dall’apertura di venerdì 6 Novembre, con “L’Odissea”, celebre lezione-spettacolo ideata, diretta e interpretata dall'attore Gianluigi Tosto, alla chiusura prevista il 16 Aprile 2027 con il “Caravaggio”, esperienza teatrale immersiva incentrata sulla vita del grande pittore, scritta da Mariaconsiglia Stile e dall'attore e regista Errico Liguori.
Nel mezzo pièce teatrali, spettacoli per ragazzi e tanta musica, dalla lirica all’operetta, con un grande evento per l’ultimo giorno dell’anno, con “Le Muse" che si esibiranno il 31 Dicembre sul sagrato della Chiesa di San Giacomo per poi concludere con il brindisi di mezzanotte in teatro.
Il via della stagione è affidato ad un attore esperto che con le sue accattivanti interpretazioni dei “classici” greci e latini, è andato in scena con oltre duemila rappresentazioni. Gianluigi Tosto, autore e interprete di “Odissea” di Omero, in programma Venerdì 6 Novembre alle ore 21, si propone di lavorare sulla narrazione, come attore solista, dei tre grandi poemi del mondo occidentale (Iliade, Odissea ed Eneide).
La narrazione è affidata alla voce di un solo attore e all'uso di alcuni semplici strumenti dal suono arcaico ed evocativo suonati dall'attore stesso alla maniera dell'aedo o del cantastorie.
Il proposito è quello di indagare sulle straordinarie possibilità espressive ed evocative di una voce narrante che, con l'ausilio di pochi ed elementari strumenti di supporto, riesca a trasportare l'immaginazione dello spettatore all'interno del proprio mondo interiore, lì dove quelle storie scaturiscono e lì dove quelle storie ancora vivono, radicate nella carne e nella memoria profonda di tutti noi.
“Gli episodi e i personaggi dell'Odissea - racconta Gianluigi Tosto - appartengono alla nostra cultura da sempre e sono delle pietre miliari nella formazione del nostro immaginario. Moderna e attuale è la figura di Ulisse, e lì dove nell'Iliade predomina l'azione brutale e istintiva, senza ripensamenti, degli eroi sul campo di battaglia, nell'Odissea prevale il pensiero, il ragionamento, il calcolo del suo protagonista che prelude sempre ad una azione efficace e ben meditata. Intimo dunque è il tono narrativo, rivolto verso l'interiorità di Ulisse e verso i suoi sentimenti, tanto più che molti degli avvenimenti sono narrati attraverso il filtro della sua stessa memoria”.
“In questi poemi le situazioni emotive delle vicende sono fortemente legate ad una musicalità del narrare. Tale musicalità, dovuta anche alla metrica che sostiene la narrazione in versi, non è certo solo estetica, ma è legata anche ad una forte memoria fisica delle sensazioni e delle emozioni, in particolare quando i versi si fanno carne e tendini nel corpo e nella voce di un attore. Questa struttura "musicale" è stata ciò che mi ha maggiormente attratto nel lavorare su questi classici e sulle tematiche che in essi vengono trattate, tematiche che sono quanto di più ancestrale e quanto di più radicato nell'uomo si possa raccontare: l'odio, l'amore, il sentimento dei legami familiari, il sentimento della patria, l'eroismo in battaglia, l'astuzia, ma anche la codardia, l'inganno, la falsità, da parte degli uomini e degli dèi. - prosegue - In un momento storico caratterizzato dalla supremazia di elementi visivi e virtuali, che sono spesso in grado di condizionare anche fortemente i modelli e l'immaginario visivo degli spettatori, ho voluto recuperare il gusto perduto del ‘narrare le storie’, lasciando alle persone del pubblico la possibilità di seguire, durante la narrazione, la traccia visiva e immaginaria che la loro stessa fantasia propone, stimolata solamente dalle parole e dai suoni che restituiscono allo spettatore l'atmosfera di un passato arcaico e la magia di un mondo che miscela la realtà dei fatti con l'oniricità della dimensione interiore di chi li vive”.
L’ingresso allo spettacolo, come a tutti gli spettacoli della rassegna, è libero; la prenotazione è assolutamente consigliata visti i disagi dello scorso anno per accontentare le richieste di partecipazione. Il numero da contattare (via whatsapp) è 393-9397733, indicando numero di partecipanti e un nominativo. Prima degli spettacoli sarà in funzione il circolo accanto alla sala del teatro.
La stagione teatrale è stata organizzata dal Comune di Rio in collaborazione col maestro Mario Menicagli.