Politica

"Lotta alla droga è compito dello Stato"

Polemica nel Consiglio comunale di Rio per la mozione presentata dalla minoranza che è stata bocciata. Il gruppo "Cambiamo!" replica

Marco Corsini, sindaco di Rio

Si è parlato anche di ordine pubblico nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale di Rio, che si è tenuta giovedì 26 Febbraio nella sala consiliare della sede municipale di Rio Nell’Elba.

In occasione della discussione di una mozione nella quale il gruppo di minoranza “Cambiamo!” segnalava la presenza sul territorio comunale riese di un “diffuso fenomeno di spaccio di sostanze stupefacenti, fenomeno che coinvolge in modo preoccupante anche giovani e minorenni, con gravi ripercussioni sulla sicurezza, sulla salute pubblica e sul tessuto sociale della comunità”, il sindaco Corsini è intervenuto personalmente con delle importanti precisazioni.

“Se voi siete a conoscenza di reati – ha detto fra l’altro Corsini alla minoranza – perché non ne fate segnalazione agli organi di Polizia? Il testo di questa mozione sarà da me personalmente inoltrato alle Forze dell’Ordine con preghiera di convocarvi e sentirvi come persone informate sui fatti, affinché facciate il vostro dovere di cittadini". 

"Poi – ha aggiunto il sindaco – la mozione prosegue con la pretesa di insegnarci cosa dobbiamo fare come amministrazione comunale in presenza di questo fenomeno. Ci si chiedono ‘interventi decisi e strutturati, essendo inaccettabile qualsiasi atteggiamento attendista o di sottovalutazione’ del quale evidentemente ci rimproverate, e poi si conclude impegnandoci ‘ad attivarci presso la Prefettura e ad informare il consiglio comunale per maggiore trasparenza’. Tutto questo è inaccettabile. Cominciate voi, andate dai Carabinieri e dite quello che sapete, o che vi siete sentito dire”.

La lotta alla droga è compito dello Stato. Il Comune non può sostituirsi ad esso – ha aggiunto il sindaco Corsini - e neppure ne avrebbe gli strumenti. Il contatto fra questa Amministrazione, con il sindaco in prima persona, ed i Carabinieri, è costante e teso a stimolarne le azioni di controllo ben sapendo i disastri che il consumo di sostanze stupefacenti produce sull’intera popolazione, non solo sui giovani. E non ci sarebbe nemmeno bisogno di questo stimolo, perché i nostri Carabinieri sono perfettamente sul pezzo”.

Il sindaco ha quindi elencato i dati relativi ad una lunga serie di interventi avvenuti da parte dei militari dell’Arma nel corso dell’ultimo anno, elogiandone l’azione preventiva e repressiva.

“La normale dotazione di servizio dei Carabinieri di Rio sarebbe di sei unità – ha ricordato ancora il sindaco – ed in passato era stata ridotta fino a tre, per le note difficoltà logistiche. Grazie all’impegno di questa Amministrazione Comunale, che ha messo a disposizione con proprie risorse le nuove strutture dedicate al presidio dell’Arma sul territorio, oggi la Stazione Carabinieri di Rio conta su otto unità in servizio, che nel periodo estivo arriveranno fino a dieci".

"Questo – ha concluso Corsini – è quello che può fare il Comune di Rio, e noi ne siamo orgogliosi. Nessuna azione però sarà efficace se non viene accompagnata dalla collaborazione civica della popolazione, se non viene aiutata dalla vigilanza e dalla denuncia delle persone che vengono a conoscenza di certi fatti”. 

La mozione del gruppo consiliare “Cambiamo!” è stata respinta.


Ma il gruppo di minoranza consiliare riese "Cambiamo!", interviene con una nota e replica su quanto accaduto durante il Consiglio comunale.

"Siamo rimasti sbigottiti dalle parole del Sindaco durante l'ultimo Consiglio comunale.

Secondo l'opposizione, "definire "impresentabile" un atto che chiede protezione per i giovani è un segnale di "cecità politica". Il gruppo respinge con forza l'accusa di voler attaccare le Forze dell'Ordine, chiarendo che la proposta mira, al contrario, a rendere il Comune promotore di un tavolo di coordinamento con la Prefettura e le autorità competenti".

Il gruppo sottolinea "come la sicurezza richieda una visione amministrativa che attualmente appare assente".

Tra i punti principali della denuncia: "Paralisi democratica: viene contestata la mancata istituzione delle commissioni consiliari, che impedisce un confronto serio su temi delicati. Prevenzione scolastica: Il gruppo ribadisce la necessità di monitorare il territorio e fare prevenzione nelle scuole come dovere verso le famiglie di Rio. Gestione amministrativa: Se il Sindaco ritiene "impresentabile" il tema della sicurezza, il problema risiede nella sua gestione e non nella mozione presentata".

"La sicurezza non si fa solo con le denunce dei singoli, ma con una visione amministrativa che oggi manca", aggiunge la minoranza che prosegue: "La mozione, che ha ricevuto il voto favorevole dei soli consiglieri di minoranza, resta per il gruppo un punto fermo della propria azione politica: "Non ci faremo intimidire"".