Politica

Polivalente ai partiti, mozione respinta

Il segretario del Pd Ania commenta la bocciatura della richiesta presentata dalla minoranza in Consiglio comunale

Gianni Cuperlo, deputato Pd

"Un cartello abbandonato da mesi, un cumulo di detriti edilizi e una sala pubblica negata ai partiti possono sembrare questioni diverse. In realtà, hanno un elemento in comune: la mancanza di cura. La cura dei luoghi e della democrazia è una responsabilità pubblica di un sindaco. Avere cura dei luoghi significa prendersi carico degli spazi che abitiamo ogni giorno".

Si apre così un intervento di Fabrizio Ania, segretario del Pd di Rio in merito al diniego di cambiare il regolamento per l'utilizzo del Centro polivalente per eventi organizzati dai partiti.

La questione era stata alla ribalta nazionale in occasione dell'evento per ricordare Enrico Berlinguer con la presenza del deputato Pd Gianni Cuperlo.

"Significa preservarli dal degrado e riconoscerli come un patrimonio comune da custodire e valorizzare. - prosegue Ania - Avere cura della democrazia significa difendere e ampliare gli spazi della partecipazione, del confronto e del pluralismo.
Una comunità cresce quando i cittadini possono incontrarsi, discutere e contribuire alla vita pubblica".


"Ieri, in Consiglio comunale, è stata respinta la mozione presentata dal gruppo di opposizione. - continua Ania - La mozione chiedeva di revocare la disposizione che vieta ai soli partiti politici l’utilizzo per iniziative pubbliche della Sala Polivalente di Rio. Facciamo fatica a individuare un altro provvedimento analogo nel panorama dei comuni italiani.
Marco Corsini e la sua silenziosa maggioranza, con la sola eccezione dell’astensione della consigliera Linda Colli, hanno confermato una scelta che consideriamo profondamente sbagliata.
Una posizione di una maggioranza non compatta e che segna un’ulteriore pagina grigia della vita amministrativa del nostro Comune".

"Quando viene meno l’attenzione per i luoghi della partecipazione e della democrazia, si indebolisce il legame tra istituzioni e cittadini", conclude Ania.