Politica

Nisporto, petizione per chiedere interventi

Il gruppo di minoranza "Cambiamo": "Basta cittadini di serie B, il Comune intervenga subito su sicurezza e degrado"

"Una frazione isolata, trascurata e deliberatamente lasciata nel dimenticatoio da troppi anni dall'Amministrazione Corsini. Come Gruppo Consiliare "Cambiamo!" facciamo pienamente nostra la dura e sacrosanta petizione popolare lanciata spontaneamente dagli abitanti e dai frequentatori di Nisporto". 

Lo dichiara il gruppo di minoranza consiliare riese "Cambiamo!" in una nota.

"È tempo di dire "basta" e di pretendere risposte immediate per una comunità stanca di promesse e annunci a mezzo stampa. - prosegue la minoranza - Il documento dei cittadini fotografa una situazione di grave e inaccettabile degrado che si snoda da Bagnaia fino a Rio nell’Elba. Quello che per noi dovrebbe essere un "gioiellino" turistico e ambientale è stato ridotto dall'incuria amministrativa a un pericoloso percorso a ostacoli per l'incolumità pubblica. Sosteniamo con forza la denuncia dei promotori riguardo alla totale mancanza di sicurezza delle arterie di collegamento, segnata da criticità non più tollerabili: manti stradali completamente distrutti – in particolare nella discesa per Nisporto e sulla Falconaia –, buche profonde, assenza di segnaletica adeguata e alberi ad alto fusto che rischiano di crollare sulla carreggiata da un momento all'altro".

"La preoccupazione più grande è quella legata alla sicurezza del bacino idraulico di Nisporto. È scandaloso che, nonostante i progetti approvati dopo l'alluvione di Sarno e i relativi finanziamenti stanziati, la vasca di raccolta a monte non sia mai stata realizzata. L'Amministrazione Corsini costringe i residenti a convivere con il rischio concreto di disastri idrogeologici a ogni temporale. - aggiunge la minoranza -Servizi e utenze a rischio: Pali della luce e del telefono spezzati e sorretti solo dai fili in zona Le Secche, illuminazione pubblica fuori uso da anni nei pressi della spiaggia e tombini ostruiti che causano allagamenti sistematici a ogni pioggia.Il quadro fallimentare di questa gestione amministrativa investe anche il decoro urbano e la cura dell'ambiente: si registrano discariche abusive di terra, pericolose lastre di amianto abbandonate a bordo strada e depositi di immondizia non autorizzati che attirano ratti e gabbiani. L'antica Fornace, storico simbolo locale, giace fatiscente e in stato di grave pericolo nell'indifferenza del Comune".

"Come rappresentanti delle istituzioni, non possiamo tollerare che una parte del nostro territorio si senta così drammaticamente emarginata. I ritardi nell'ordinaria manutenzione e lo slittamento di opere pubbliche vitali non sono opinioni, ma dati oggettivi. Questa non è una semplice protesta, ma un formale atto di accusa e una richiesta perentoria di intervento. Invitiamo formalmente il Sindaco e la Giunta, a prendersi cura di Nisporto nei giusti tempi, restituendo ordine e decoro alla Frazione e ad attivarsi immediatamente per risolvere le criticità verificate con particolare riferimento al completamento immediato delle opere idrauliche attese da oltre due decenni: i cittadini hanno il sacrosanto diritto di sentirsi al sicuro e di poter dormire sonni tranquilli quando c'è un temporale", conclude la minoranza.

A questo proposito è importante evidenziare che il giornale britannico The Guardian ha inserito la spiaggia di Nisporto fra le migliori spiagge libere d'Italia.

In fondo all'articolo in pdf il testo della petizione dei cittadini.