"Ci sono due parole che tengono insieme la vicenda della Sala Polivalente di Rio Marina e quella della strada delle Fornacelle. Sono parole dure, pesanti come pietre: negare e dividere".
Si apre così un intervento di Fabrizio Ania, segretario del Circolo Pd di Rio.
"Si nega, di fatto, ai più fragili e alle famiglie con bambini la possibilità di vivere una spiaggia. - spiegs Ania - Si divide la comunità tra pochi che abitano vicino al mare e possono scendere in ciabatte, e i tanti che da Ottobre 2024 non hanno più potuto accedervi".
"Si divide quando si nega a un deputato della Repubblica la possibilità di incontrare i cittadini in una sala pubblica per ricordare l’attualità del pensiero di Enrico Berlinguer, patrimonio democratico del Paese. - prosegue Ania - Le Istituzioni non dovrebbero chiudere spazi: dovrebbero aprirli. Negare e dividere significa creare un cortocircuito.
Interrompere la funzione naturale degli spazi pubblici: stare insieme, vivere un’esperienza di libertà, riconoscersi come comunità".
"Il giorno della sua nomina a vicesindaco, Mattia Guerrini ha usato una frase a me molto cara: con senso di responsabilità. - commenta Ania - Ecco, quella affermazione va riempita di contenuto. Senso di responsabilità significa aprire subito un confronto, lavorare con la Regione a una soluzione rapida e condivisa per le Fornacelle. Senso di responsabilità significa rivedere il regolamento sugli spazi comunali affinché siano realmente accessibili a tutte le forze sociali, culturali e politiche.
Senso di responsabilità significa mettere in sicurezza i fossi di Bagnaia, Nisporto e Nisportino, dando serenità a famiglie e imprese. Significa dare una stanza ai "ragazzi della Murella" al Cavo, perché un luogo bellissimo non sia un deserto d’inverno. Significa rispondere alla richiesta, rimasta inascoltata, dei ragazzi di Rio Marina di avere uno spazio per ritrovarsi. Significa rimuovere le macerie della Costa dei Barbari, recuperare il Mausoleo Tonietti e la Fornace della Ballerina, restituire un accesso pedonale alla spiaggia del Direttore oggi precluso".
"Una comunità è tale quando gli spazi pubblici uniscono, quando il mare è di tutti, quando le istituzioni non alzano barriere ma costruiscono soluzioni: quando sa tenere insieme.
C'è chi ha parlato di inizio del cambiamento, della nascita di una nuova classe dirigente.
Me lo auguro sinceramente.
È quello per cui lavoriamo ogni giorno. - conclude Ania -Ma il cambiamento non si proclama: si pratica da subito e si misura nella coerenza delle scelte. Vuol dire ridare speranza e assumersi la responsabilità di unire e ricostruire. Perchè sia inarrestabile, come l’onda del mare".