Politica

Fornacelle, "cerchiamo una soluzione"

L'assessore regionale Filippo Boni ha effettuato un sopralluogo nella spiaggia diventata inaccessibile ai mezzi

Filippo Boni, assessore regionale

"Studiare le carte, aprire un tavolo e cercare di trovare una soluzione per ripristinare la piena accessibilità alla spiaggia delle Fornacelle e restituire alla comunità un patrimonio naturalistico importante" (si veda video in fondo all'articolo).

Sono queste in sintesi le parole dell'assessore regionale a Infrastrutture per la mobilità, logistica, viabilità e trasporti Urbanistica e pianificazione e Governo del territorio, Filippo Boni che questa mattina, accompagnato dal segretario del Pd riese, Fabrizio Ania, ha effettuato un sopralluogo alla spiaggia delle Fornacelle.

Presenti all'incontro un gruppo di cittadini, i consiglieri di opposizione riese del gruppo "Cambiamo!" e le parti private interessate dal contenzioso. Nessun rappresentante dell'amministrazione riese era presente.

La vicenda si trascina da Ottobre 2024, quando durante i lavori di messa in sicurezza del fosso da parte di un privato, è stato demolito parte del tratto finale della strada, rendendo la spiaggia inaccessibile ai mezzi, compresi quelli per i soccorsi.

Di fatto la spiaggia, prima frequentata da famiglie, anziani e persone con problemi motori, è quindi diventata raggiungibile solo a piedi, con tutti i disagi che ne conseguono per chi abita nella zona e con la chiusura forzata dell'attività di ristorazione presente.

C'è tuttavia un'ordinanza del Comune di Rio che impone il ripristino dei luoghi ma è tutto fermo a causa di un contenzioso pendente al Tar.

Sulla questione poi del parcheggio sul litorale, la questione sarebbe risolvile con un permesso temporaneo del Comune di Rio, trattandosi di area demaniale mineraria, - situazione presente anche in molte altre spiagge elbane e non - come ha evidenziato Mirco Giordani, titolare dell'attività nella zona e capogruppo di opposizione. Mentre la proprietà, rappresentata da Giacomo Mori, insiste sul fare un parcheggio più a monte, dove però si trovano aree boschive.

L'assessore regionale Boni, che ha confermato quanto dichiarato dal presidente della giunta regionale toscana Eugenio Giani, nella sua visita del 1 Settembre scorso, si è impegnato per cercare di trovare una soluzione per ridare piena accessibilità alla spiaggia, questione che interessa tutta la comunità e che non riguarda solo un contenzioso fra due parti private.

La zona usata come parcheggio

In seguito l'assessore si è recato in sopralluogo sul tratto della strada provinciale 26, in località il Piano, interessata da fenomeni di sprofondamento e attualmente aperta con senso unico alternato regolato da semafori.

"Ci sono estati che non finiscono. Restano come una cicatrice che non chiede di essere nascosta. - ha scritto su Facebook Boni, al termine della sua visita elbana - Forse non tutti ricordano quell’immagine in bianco e nero; due uomini in piedi sulla riva, Enrico Berlinguer e Giorgio Napolitano, all’Isola d’Elba, alla spiaggia delle Fornacelle. Il mare davanti, la Repubblica alle spalle.
Era l’estate del 1978, anno di fenditure profonde. L’acqua non lavava il dolore, ma lo rendeva sopportabile per il tempo di un respiro.
Pochi mesi prima, il 9 maggio, Aldo Moro era stato restituito alla terra dopo essere stato strappato alla vita dalle Brigate Rosse. Prima ancora, cinque uomini della sua scorta erano caduti come alberi giovani. E nell’aria c’era anche il silenzio lasciato da Paolo VI, morto il 6 agosto, e quello ancora più improvviso che avrebbe seguito Giovanni Paolo I il 28 settembre, dopo appena trentatré giorni di pontificato. Un anno che sembrava non finire mai di togliere fiato.
Eppure in quello scatto c’era un’altra cosa, la testardaggine della vita pubblica che non si arrende. Due uomini al mare, dopo un bagno rigenerante, a discutere del futuro come si parla di una barca da rimettere in acqua. Il futuro non era un lusso, era un dovere. Il mare, davanti a loro, non prometteva nulla, ma insegnava la pazienza delle maree. Oggi torno all’isola d’Elba e a quella spiaggia. Le Fornacelle sono in isolamento da oltre un anno, ferite da problemi che il tempo ha accumulato come detriti portati dalla corrente. Per molti anni è stata meta di turisti e bagnanti; adesso tace". 

Giorgio Napolitano ed Enrico Berlinguer alle Fornacelle

"La Regione Toscana ha nel cuore l’Elba e tutte le isole, e con esse le loro spiagge. - ha proseguito - Prendersi cura è verbo che chiede schiena dritta; significa anche lavorare per restituire accesso, riaprire sentieri, rimettere in cammino ciò che si è fermato come qui a questa spiaggia. La visita all’Elba è stata anche un confronto con tanti cittadini e amministratori per parlare del trasporto marittimo, che per chi vive sulle isole non è comodità ma respiro quotidiano. Senza traghetti non c’è distanza, c’è isolamento. E poi i sopralluoghi alle strade, alla provinciale 26 che si snoda come una ruga sulla terra, e all’aeroporto regionale, porta sottile tra il qui e l’altrove.
Proveremo a trovare soluzioni giuste alle questioni raccolte. Tornare presto non è una formula ma un impegno. Le isole chiedono presenza". 

"Coltivo la speranza che presto si possa tornare a fare il bagno anche alle Fornacelle, come fecero Berlinguer e Napolitano in quell’estate lontana. Non per nostalgia, ma per continuità. Perché ogni generazione ha il suo 1978, il suo carico di ombre. E ogni volta bisogna entrare in acqua, discutere del domani, e uscire con il sale addosso come una prova di resistenza", ha concluso.