La Regione ha comunicato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di aver raggiunto il target previsto per le azioni di bonifica sui sette siti contaminati definiti “orfani”, individuati sul territorio regionale con l’ultimo Piano d’Azione approvato con il DM 71/2026. Tra questi, ricordiamo, ne rientra anche uno nel Comune di Rio. Gli altri sono nei comuni di Massa, Pistoia, Cascina, in provincia di Pisa, Pietrasanta in provincia di Lucca, Murlo, in provincia di Siena, e Vaglia in provincia di Firenze.
Il termine “orfani” viene usato per quei siti contaminati o potenzialmente contaminati in cui il responsabile dell’inquinamento o altro soggetto interessato non hanno provveduto o concluso le necessarie attività di bonifica e rappresentano quindi un rischio significativo per la salute, con severe implicazioni sulla qualità della vita delle popolazioni interessate.
“Le risorse investite – ha spiegato il presidente Giani – rappresentano un valore per tutta la regione sotto il profilo ambientale, con il recupero di luoghi restituiti in sicurezza alla loro funzione pubblica, ed anche dal punto di vista paesaggistico per il loro reinserimento in un contesto naturale che valorizza l’intero territorio e ne incrementa la vivibilità. Un intervento che supera gli obiettivi specifici previsti dal PNRR e conferma la capacità della Toscana di utilizzare in modo efficiente i fondi che l’Europa mette a disposizione”.
“Sono risultati che incoraggiano l’impegno della Regione – dichiara l’assessore all’Ambiente David Barontini – valorizzano la sinergia con i comuni e con la struttura del Commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive e premiano il lavoro di quanti, dai tecnici fino agli specialisti ed al personale amministrativo, hanno saputo fare squadra per rispettare i tempi per la realizzazione degli interventi e mettere al servizio della comunità le loro competenze per restituire ad un nuovo uso aree e spazi ora agibili per ridurre l'impatto ambientale e promuovere l'economia circolare. In giorni come questi, quando gli effetti del cambiamento climatico sono evidenti e impattano sulla quotidianità, è importante considerare fondamentale ogni azione funzionale al recupero di porzioni di territorio compromesso sotto il profilo ecologico e importanti, anche se circoscritte, al ripristino di un equilibrio ambientale complessivo”.
Le azioni che la Regione Toscana ha attivato, tramite un Accordo di Programma sottoscritto nel 2023 con il Ministero, i Comuni interessati e con il supporto di Sviluppo Toscana S.p.A., hanno consentito di riqualificare entro la scadenza del 30/6/2026 l’82,19% della somma di tutte le superfici di suolo interessate a livello regionale dagli interventi finanziati dalla Missione 2 del PNRR, “Rivoluzione verde e transizione ecologica” la Componente 4 “Tutela del territorio e della risorsa idrica”, superando quindi l’obiettivo fissato dal Ministero, pari al 70%.
Questo assicura quindi il mantenimento dell’intero finanziamento assegnato al territorio regionale, mentre al Ministero è in corso di approvazione l’ultimo aggiornamento del Piano d’azione nazionale che prevede una dotazione finanziaria pari a quasi 35 milioni di euro a favore della Regione Toscana per il totale completamento dei 7 interventi.
La Regione Toscana ha inoltre ricordato che attiva a carico dei soggetti responsabili dell'inquinamento tutte le azioni di rivalsa e di tutela per il recupero delle somme sostenute per le bonifiche, secondo il principio “chi inquina paga”, coerentemente con la specifica misura del PNRR, per tutelare l'investimento pubblico fatto a riguardo.