Politica

"Antidemocrativo vietare una sala"

Sulla questione del Centro polivalente negato per un evento su Berlinguer interviene la vicepresidente del Pd, deputata Chiara Gribaudo

Non si placa la polemica sul diniego dell'utilizzo del Centro polivalente di Rio Marina per un evento del Pd per ricordare Enrico Berliguer, segretario del Pci, con la presenza del deputato dem Gianni Cuperlo.

Dopo la replica dell'amministrazione comunale di Rio, anzi, la situazione peggiora perchè viene ribadito che le sale pubbliche non possono essere usate per eventi politici al di fuori di quelli obbligattori di campagna elettorale.


La deputata del e vicepresidente del Pd nazionale, Chiara Gribaudo, a tale proposito ha dichiarato: “Antidemocratico vietare una sala per l'evento su Berlinguer. La soluzione appare semplice: modificare lo scellerato regolamento".

“La nostra Costituzione - ha detto Gribaudo in una nota - sancisce il ruolo fondamentale dei partiti nella democrazia, rappresentando lo strumento principale per la partecipazione politica e il concorso alla vita pubblica. Risulta quindi antidemocratico, oltre che miope, il regolamento comunale voluto dal sindaco Marco Corsini che prevederebbe il divieto dell'uso della sala di Rio, sull'Isola d'Elba, se non per la campagna elettorale". 

"La minaccia? Un evento su Enrico Berlinguer. La soluzione appare semplice: invito il sindaco a modificare tale scellerato regolamento. Non esiste, infatti, solo la campagna elettorale, ma anche un interesse culturale e storico, prima ancora che politico, per tutto ciò che può essere spunto di riflessione e interesse della cittadinanza. È un atto di democrazia", conclude Gribaudo.

Anche il gruppo consiliare di opposizione riese "Cambiamo !" interviene con fermezza in merito alla replica dell’Amministrazione Comunale di Rio sulla mancata concessione della sala polivalente per l'iniziativa pubblica programmata per il prossimo 2 maggio.

"La verità sulle regole: una scelta politica, non un obbligo di legge. - dichiara la minoranza riese - L'Amministrazione Corsini tenta di giustificare il diniego citando l'Articolo 9 di un contratto di comodato, presentandolo come un vincolo esterno e insuperabile. È bene che i cittadini sappiano la verità: quel regolamento e quel contratto non sono stati imposti dallo Stato o dalla Regione o da chissà chi, ma sono atti deliberati e firmati dall’attuale Maggioranza di Rio".

"Sostenere di non poter concedere la sala perché "le regole lo vietano" è un paradosso istituzionale: - aggiunge la minoranza riese - la Maggioranza si dichiara prigioniera di norme che lei stessa ha scritto e che potrebbe modificare in qualsiasi momento".

Secondo la minoranza riese "La scelta di escludere il confronto politico e culturale dai luoghi pubblici, limitandolo ai soli periodi elettorali, è una scelta politica precisa volta a restringere il dibattito democratico durante l'anno".

Il Gruppo "Cambiamo !" sottolinea inoltre "come questa non sia una polemica "di parte". Al nostro interno convivono storie e sensibilità diverse — con componenti che vanno dal centrosinistra al centrodestra — ma siamo uniti su un principio non negoziabile: lo spazio pubblico appartiene alla comunità. Un incontro con un Parlamentare della Repubblica su temi di rilievo storico e civile non è mera "propaganda", ma un esercizio di democrazia che non può essere confinato esclusivamente alle piazze o alle sedi private".

"Non ci fermeremo alle denunce a mezzo stampa. Proprio perché riteniamo che la democrazia non debba avere paura del confronto, il Gruppo "Cambiamo !" si riserva di presentare una formale mozione consiliare per impegnare il Sindaco e la Giunta alla modifica immediata del regolamento sull'uso dei beni del Comune. - conclude la minoranza - Vogliamo che gli spazi istituzionali e civici tornino ad essere aperti a tutte le forze politiche, sociali e culturali, garantendo il pluralismo e la partecipazione dei cittadini per l’intero arco dell’anno, non solo a ridosso del voto. In Consiglio comunale vedremo chi vuole davvero il confronto e chi invece preferisce i lucchetti alla partecipazione".