"Un sindaco esce, cammina per le strade del paese, osserva ciò che non si può vedere dietro una scrivania. Vede un cartello abbandonato per mesi lungo la spiaggia del Cavo o i detriti lasciati sul percorso della GTE".
Si apre così una nota di Fabrizio Ania, segretario del Pd di Rio.
"Si indigna, prende il telefono, chiama gli uffici e chiede che le cose vengano sistemate. - prosegue Ania - Si ferma a parlare con le persone e apprende ciò che nessuna delibera, nessun regolamento e nessun ufficio possono raccontare: i bisogni delle persone. Un sindaco parla più della sua gente che di sé stesso. Ama il "noi" più dell'"io".
Sa ascoltare le critiche e non considera nemico chi la pensa diversamente. Allarga gli spazi della partecipazione democratica e non ne restringe l'accesso. Difende il diritto di tutti a usufruire dei beni comuni, a partire dal pieno accesso alle spiagge pubbliche".
"Nella sua ultima intervista, Marco Corsini accenna alla riqualificazione del borgo di Rio nell'Elba. - aggiunge Ania - Ma Rio nell'Elba merita una riflessione più ampia e di discutere del proprio futuro. Dei servizi che mancano e delle difficoltà di una popolazione che invecchia. Delle condizioni per permettere ai giovani di restare. Delle attività economiche che resistono e della qualità della vita di chi abita il paese tutto l'anno. Merita una vera idea di rigenerazione urbana: un progetto costruito insieme alla comunità e non limitato ai soli interventi di arredo urbano o alla sistemazione degli spazi pubblici. Nella stessa intervista il Sindaco ha parlato di una possibile candidatura per un nuovo mandato, spiegando che la valuterà insieme ai suoi".
"Con coloro che hanno condiviso le scelte, i silenzi e le responsabilità di questi anni, a partire dalla vicenda delle Fornacelle. Io penso che nel 2028 ci sarà bisogno di aria nuova. Noi proveremo a costruirla insieme a cittadini, associazioni, competenze ed energie civiche, progressiste e ambientaliste che hanno a cuore il futuro di Rio", conclude Ania.