Cultura

Andrea Camilleri e le connessioni con l'Elba

Mentre il padre del commissario Montalbano si trova in ospedale vogliamo ricordare una connessione fra lui e l'intellettuale riese Luigi Berti

Andrea Camilleri in Conversazione su Tiresia (foto dal sito di Palomar)

Mentre Andrea Camilleri, sceneggiatore, regista, drammaturgo, diventato noto al grande pubblico per i suoi romanzi dedicati al commissario Montalbano e trasformati in una serie Tv, in queste ore si trova all'ospedale Santo Spirito di Roma in condizioni “critiche ma stabili”, come si legge nel bollettino medico, molti sono i messaggi di apprezzamento e incoraggiamento per il maestro che arrivano da ogni parte d'Italia.

E proprio in questi giorni in cui scorrono sul web e sui social le varie informazioni su Camilleri, c'è da ricordare una connessione indiretta fra lo scrittore e l'isola d'Elba. Indiretta perché in realtà connette gli esordi letterari di Camilleri con un intellettuale elbano che in qualche modo contribuì alla scoperta del talento letterario di Andrea Camilleri.

Dylan Thomas e Luigi Berti (foto da Wikipedia)

Il personaggio in questione è Luigi Berti, intellettuale, scrittore e traduttore nato a Rio Marina, che successivamente si trasferì a Firenze dove si laureò in Lettere e filosofia e dove nel 1946 fondò con Renato Poggioli la rivista Inventario. Una rivista, che rispecchiava il fermento culturale dell'epoca di una Italia del dopoguerra, sulla quale pubblicarono alcuni degli autori più importanti della letteratura e della critica internazionale, come, -solo per citarne alcuni - Ungaretti, Neruda, Thomas Stearn Eliot, Nabokov e Pasternak. 

Fu grazie a Luigi Berti che il celebre poeta del Galles, Dylan Thomas nel 1947 si recò in vacanza all'Elba e soggiornò per alcuni giorni a Rio Marina.

E proprio attraverso la rivista diretta da Luigi Berti, Andrea Camilleri scoprì Majakovskij e Dylan Thomas. Così Camilleri ad un certo punto decise di scrivere alla rivista e di inviare alcune sue poesie.

Ecco il racconto dalle parole di Camilleri pubblicato su Sud, nuova serie, n.1, novembre 2003, pubblicato su Il Mattino il  14 Novembre 2003 e on line sul sito www.vigata.org:

“Al solito, avevo mandato, nel 1949, delle poesie a Luigi Berti che dirigeva, a Firenze, la prestigiosa rivista di letteratura 'Inventario'. Berti mi rispose che ne avrebbe pubblicate due sul numero d’autunno di quello stesso anno (era un trimestrale corposo), all’interno di una "piccola antologia di poeti nuovi".
E lo fece. E con mio grande stupore e piacere vidi che i nomi degli altri quattro poeti che componevano l’antologia erano quelli di Compagnone, Scognamiglio, Porzio e La Capria col suo Cristo sepolto. Berti aveva con molta sensibilità capito l’affinità elettiva che mi legava ai poeti di 'Sud' e mi aveva incluso nel gruppo”.

L'elbano Luigi Berti fu uno dei primi ad aver intuito il valore della scrittura e le potenzialità di Andrea Camilleri, fatto che lo stesso Camilleri ha ricordato più volte.

C'è anche un'altra connessione fra Camilleri e l'isola d'Elba e riguarda il fatto che lo scrittore nel 2007 vinse proprio il Premio letterario “La Tore – Isola d’Elba”.