Attualità

Viabilità, "scelte fatte senza interpellarci"

Documento congiunto di Confesercenti e Confcommercio sulle dichiarazioni rilasciate dall'assessore Bertucci sulla chiusura serale della Calata

L'ingresso della ZTL della Calata

"L'assessore ha fatto le sue scelte senza interpellarci". Inizia così ina nota congiunta di Confesercenti e Confcommercio, che mettono in campo un duro attacco alle scelte fatte dall'amministrazione comunale sulla viabilità cittadina

"Con riferimento  - si legge - alle recenti affermazioni rilasciate in un’intervista dall’assessore alla Viabilità e traffico del Comune di Portoferraio Adalberto Bertucci in merito alla chiusura serale della Calata, le scriventi Associazioni, chiamate in causa, smentiscono categoricamente quanto asserito.

Si fa infatti presente che quest’anno le nostre organizzazioni non sono state affatto interpellate al riguardo, e la decisione di chiudere il traffico alle ore 20.00, anziché alle ore 19.30 come avveniva in passato, è stata presa in totale autonomia dall’Amministrazione comunale.

Si lamenta, dunque, innanzitutto il mancato coinvolgimento delle associazioni di categoria in scelte che influiscono notevolmente sulle attività economiche del centro di Portoferraio, già in forte difficoltà. Contestualmente si ricorda che i corpi intermedi, nei quali le scriventi si identificano, godono di un riconoscimento costituzionale nel nostro ordinamento e vengono sistematicamente consultati dalle Pubbliche Amministrazioni  su argomenti di loro competenza, per la capacità di fare sintesi negli interessi generali delle imprese che rappresentano.

Purtroppo, ancora una volta la nostra Amministrazione comunale del capoluogo sembra essersene dimenticata, con i risultati che si sono visti. Si è infatti assistito quest’anno a discutibili sperimentazioni ad inizio stagione, con ordinanze poi revocate, e decisioni che non hanno tenuto conto delle esperienze ormai maturate al riguardo già da molti anni.

Quindi, invitiamo nuovamente gli amministratori al rispetto di un adeguato e sistematico confronto con le associazioni di categoria sulle afferenti tematiche, in quanto ultimamente troppo spesso tale prassi sta diventando un optional.

Sorge legittimo il sospetto  - conclude pesantemente la nota - che qualcosa non stia funzionando nell’attuale amministrazione, e purtroppo chi ne paga le conseguenze nel caso nostro sono le imprese locali".