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Fondazione Elba: "Ripensiamo al comune unico"

"L'esempio di Rio e la difficoltà di farsi sentire da soggetti istituzionali regionali e nazionali ci impone di parlare con una sola voce"

immagini di repertorio

"Ripensiamo seriamente al Comune Unico dell'Isola d'Elba". E' l'opinione della Fondazione Isola d'Elba Onlus, che ha inviato alla stampa una nota espikcativa di questo concetto, già "sponsorizzato" dall'associazione al tempo del primo referendum.

"La valorizzazione di un territorio insulare - si legge nella nota della Fondazione -  passa necessariamente attraverso un rafforzamento politico, amministrativo e, di conseguenza, economico.

La nostra Isola ha un enorme potenziale economico e politico, in buona parte inespresso, a causa delle storiche difficoltà ad individuare un soggetto amministrativo in grado di pianificare lo sviluppo generale, e confrontarsi con gli altri soggetti istituzionali ed economici (Port Authority, Regione Toscana, Governo centrale, ecc.)

In tal modo non appare possibile affrontare problematiche di interesse generale in maniera efficace, non esistendo un unico interlocutore che rappresenti l’Elba e gli elbani.

Occorre quindi ripensare ad un modello di sviluppo che riparta da un diverso assetto amministrativo, che tenga conto delle migliori risorse culturali, politiche ed imprenditoriali del territorio.

Sulla scorta dell’esempio virtuoso della fusione dei Comuni di Rio Elba e Rio Marina, gli elbani dovranno valutare con attenzione e scegliere il proprio futuro.

La scelta del Comune unico dell’Elba, laddove non imposta, ma decisa da tutti gli elbani, potrebbe risultare “rivoluzionaria” per un territorio che ha una sostanziale identità culturale, sociale ed economica, pur nel rispetto delle specificità locali.

La Fondazione intende aprire un dibattito sociale e politico sul tema, ritenendolo di assoluta rilevanza per il futuro".