Cronaca

Uccise la madre, processo da rifare

Il legale della donna 66enne punta al riconoscimento dell'infermità mentale. In primo grado era stata condannata a 14 anni

Maria Cristina Nuccetelli, la 66enne accusata di aver provocato con un mix di farmaci la morte della madre 90enne, Elisa Fidanza, sarà di nuovo processata in appello. Lo ha deciso la Corte di Cassazione.

La donna nel processo di primo grado era stata condannata a 14 anni di carcere per omicidio volontario poi il ricorso e una nuova sentenza che l'aveva condannata a 12 anni, infine un altro ricorso seguito da un'altra sentenza con una condanna a 9 anni, che ha riconosciuto una parziale infermità mentale.

Ora, dopo l'annullamento dell'ultima sentenza il legale della donna punta a dimostrare la completa infermità della donna in un nuovo processo di appello.

Il fatto era avvenuto nel marzo 2020. Le due donne erano state trovate in auto davanti alla chiesa di San Giuseppe. Per la madre di Nuccetelli non c'era stato nulla da fare, Nuccetelli era priva di conoscenza ma in vita.

La donna avrebbe poi dichiarato la volontà di porre fine non solo alla vita dell'anziana madre ma anche alla sua.