"Se le parole hanno ancora un senso, Centro Storico significa che Portoferraio, città di fondazione edificata da Cosimo nel 1548 sulle rovine dell'antica Fabricia, conserva, visibili o nascoste, le tracce di una Storia millenaria, va preservata recuperata valorizzata. Strade piazze (e scalinate) del Centro Storico sono Beni Culturali".
Lo scrivono in una nota Associazione "Bene Comune" e gruppo consiliare di minoranza "Bene Comune".
" A dirlo, oltre al buon senso e al buon gusto (essendone dotati) - prosegue la nota - ci sono pure le leggi, come la sentenza della Corte di Cassazione n. 31521/2020 (strade e piazze di un centro storico anche se non soggette a vincolo storico-artistico specifico, sono sempre soggette all'autorizzazione della Soprintendenza). Appare quindi evidente il danno marchiano compiuto dalla scelta di asfaltare quel pezzo di Centro Storico ( Via dietro la Pieve) fregandosene della Storia nascosta dal precedente e vetusto strato di bitume e producendo anche un danno ambientale riassumibile nell'insopportabile calore di risalita che può superare i 50 gradi centigradi".
"Un danno che ha coinvolto anche la contigua Via dell'Amore, la cui pavimentazione in granito è stata danneggiata dalle macchine operatrici. - continua la nota - È appena il caso di ricordare che tra i possibili interventi di recupero con materiali 'filologici' e più adatti a mitigare gli eccessi del cambiamento climatico, oltre ai più costosi granito e basole di calcare rosa, per i quali è sempre possibile trovare finanziamenti, esiste pure (utilizzato ad es di fianco al Teatro) la possibilità di un coccio pesto anche carrabile, ad esempio per le moto, vista la morfologia del breve tratto. Sui motori di ricerca per servizi edili, ristrutturazioni e manutenzioni, sui quali è possibile chiedere preventivi gratuiti, saltano agli occhi, per questi materiali, costi al mq - comprensivi di posa - anche inferiori a quanto speso con la squallida asfaltatura".
"Anche se l'autocritica non è un pregio degli attuali Amministratori, vogliamo sperare che quanto accaduto in Via dietro la Pieve serva da lezione all'Amministrazione e che imposti, ad esempio, il prossimo appuntamento pubblico dell' 8 luglio in Sala Consiliare per un "nuovo incontro partecipato per la condivisione del Piano Integrato d’Area per il recupero e riqualificazione del Centro Storico di Portoferraio", nel segno della discontinuità, con una visione di insieme del Centro Storico, a partire dalla adozione dei nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM), in vigore dal 2 febbraio 2026, obbligatori per le opere pubbliche per quanto riguarda, ad esempio il recupero e riutilizzo dei materiali esistenti e la diminuzione delle superfici impermeabili. In ogni caso saremo presenti per ricordarglielo, oltre a proporre come Gruppo una specifica interrogazione per il primo Consiglio Comunale utile", si conclude la nota.