Il gruppo di minoranza consiliare "Bene Comune" ha presentato una interrogazione sui ritardi e il blocco delle pratiche dell'ufficio tecnico.
"Un ufficio fondamentale per l’economia della città che sembra essersi trasformato in un “imbuto” burocratico rimasto tale anche dopo la recente nomina di due 'responsabili del procedimento'. - spiega il gruppo di minoranza in una nora - È questo quello che emerge dall’interrogazione presentata dal Gruppo Consiliare “Bene Comune” a Sindaco e Presidente del Consiglio Comunale con l' obbiettivo di uscire dallo stallo, da tempo evidenziato da critiche e segnalazioni di cittadini e professionisti".
I consiglieri di “Bene Comune” chiedono al Sindaco e alla Giunta "dati certi su quante pratiche sonoattualmente ferme e quali sono i tempi medi di attesa. Preso inoltre atto che il Piano di Organizzazione del Comune (PIAO) parla di efficienza mentre la realtà che vivono i professionisti elbani è ben diversa, “Bene Comune” vuole sapere quali misure urgenti l’Amministrazione intende adottare per sbloccare la situazione, garantendo che le pratiche vengano evase nei tempi di legge e che, di conseguenza, chi ricopre ruoli dirigenziali sia in grado di assicurare continuità ed efficienza del servizio".
"Portoferraio non può permettersi un ufficio tecnico bloccato: ne va della credibilità dell’Ente e della tenuta economica del settore edilizio locale", conclude la minoranza.