Il Consiglio Comunale di Portoferraio nell’ultima seduta è stato chiamato ad esprimersi sulla nuova organizzazione degli uffici, con abolizione della dirigenza, proposta dalla Giunta Nocentini.
"L’onore di spiegare i dettagli, incredibilmente mai illustrati in commissione o ai capigruppo, è spettato all’assessora Lorenza Burelli, fresca di nomina nella delega al personale. - hanno fatto sapere dal Partito di Rifondazione Comunista - Al di là delle slides e delle espressioni in inglese, si era potuto notare una grande approssimazione nel valutare i carichi di lavoro e il sottodimensionamento di alcuni settori. Nessuna certezza, inoltre, riguardo benefici e costi della nuova organizzazione. Davanti a tanta leggerezza, ai gruppi di minoranza non restava altro che il voto di astensione".
"Nessuno rimpiange la perdita dei dirigenti, - hanno spiegato - viste le non positive esperienze del passato recente e meno recente, l’assessora Burelli ha voluto giocare in seduta l’asso: 'anche i sindacati sono d’accordo', frase ripetuta più volte.
Scopriamo oggi, letto il comunicato della Cgil Funzione Pubblica, che al Consiglio comunale, e quindi alla città, è stata fornita dalla Giunta un’informazione non veritiera: i aindacati soprattutto quello più rappresentativo all’interno delle RSU del Comune di Portoferraio, ovvero la Cgil, non hanno espresso alcun parere favorevole alla nuova organizzazione proposta dalla Giunta".
"Suggeriamo alla Giunta di riflettere, prendere tempo, osservare con maggiore attenzione le risorse presenti e valutare le indispensabili nuove assunzioni. E soprattutto non rappresentare consensi che non ci sono. Nel rispetto dei lavoratori del comune e di tutta la cittadinanza", hanno concluso da Rifondazione.