Sulla vertenza dei lavoratori di Esa interviene anche il sindacato pensionati Fnp-Cisl Elba.
"In un momento di forte sofferenza economica per le famiglie e per i pensionati del nostro territorio, la gestione dei servizi pubblici essenziali non può più essere trattata come una questione strettamente aziendale, ma per l'intera cittadinanza", spiega Gaetano Falcone, coordinatore del sindacato Rls Fnp Cisl isola d'Elba, preoccupato per il forte divario già presente fra pensioni e costi delle tariffe sui rifiuti.
"Da quanto si apprende dagli organi di stampa, l'imposizione del turno spezzato e le riorganizzazioni di Esa probabilmente rischiano ancora di ricadere ancora una volta sulle tasche dei cittadini, in particolare dei pensionati che rappresentiamo. - dichiara - Parliamo di persone, molte delle quali vivono con pensioni al minimo e che stanno affrontando un carovita senza precedenti. A fronte dei continui aumenti delle tariffe negli ultimi anni, ci chiediamo: cosa è davvero migliorato nel servizio per giustificare queste scelte?"
La Fnp-Cisl Elba chiederà nei prossimi giorni un incontro con i vari Comuni.
"Se soffre chi lavora nei servizi ambientali, soffrono anche i cittadini che usufruiscono del servizio. - prosegue il coordinatore del sindacato pensionati - Vogliamo risposte chiare sui costi sostenuti negli ultimi anni e chiediamo l'attivazione immediata della contrattazione sociale: un tavolo di confronto permanente con i Comuni per verificare la qualità dei servizi, fermare i rincari ingiustificati e tutelare il potere d'acquisto dei pensionati e delle famiglie elbane".
"I pensionati e i lavoratori camminano insieme. Difendere la dignità di chi lavora significa proteggere il tenore di vita (le tasche) dei cittadini", conclude Falcone.