Lo scorso giovedì sulla pagina Facebook del Comune di Portoferraio, l'amministrazione comunale ha informato su alcuni interventi di pulizia in corso in città.
"Sono attualmente in corso le attività ordinarie di pulizia e rimozione delle erbe infestanti in diverse zone del territorio comunale. Gli interventi, effettuati da Esa su indicazione dell’assessore alla Polizia Municipale del Comune di Portoferraio Roberto Mnzi, sono iniziati nel centro storico, interessando in particolare le scalinate e le vie interne. - si legge sulla pagina Facebook del Comune - Le squadre hanno inoltre già operato presso: Via Manzoni, il Lungomare delle Ghiaie e la stazione degli autobus in Viale Elba. Le attività proseguiranno regolarmente secondo il cronoprogramma previsto e interesseranno progressivamente le altre aree del centro urbano. Ringraziamo i cittadini per la collaborazione".
In seguito alla pubblicazione del post, sempre su Facebook, diverso cittadini sono intervenuti per chiedere interventi anche in altre zone.
Fra loro è intervenuta anche la capogruppo del gruppo di minoranza consiliare "Bene Comune", Marcella Merlini, che ha sollevato domande sul contratto di servizio con Esa da parte del Comune.
"Gentile Assessore alla Polizia Municipale Manzi, - ha scritto Merlini - sicuramente fa piacere vedere finalmente i marciapiedi e le vie della città puliti dell'erba, ma credo che sia necessaria una doverosa operazione di chiarezza. La pulizia ordinaria, il diserbo dei marciapiedi e la cura delle scalinate non sono interventi straordinari frutto di un favore politico, ma attività vincolate da un preciso contratto di servizio che i cittadini di Portoferraio già pagano interamente ogni anno con la Tari".
"Il contratto con il gestore prevede un calendario con frequenze di intervento programmate zona per zona. - ha proseguito Merlini - Se le vie erano invase dall'erba, significa una di queste due cose: o Esa non stava rispettando il calendario stabilito, e allora l'amministrazione avrebbe dovuto sanzionarla molto prima, oppure le frequenze programmate dal Comune nel piano finanziario sono insufficienti a garantire il decoro".
"Vedere la Città pulita deve essere una normalità contrattuale, non un merito eccezionale da rivendicare. - ha concluso Merlini - Il vero ruolo dell'Assessore è programmare frequenze adeguate e vigilare costantemente sul rispetto dei patti tutto l'anno, affinché i cittadini non debbano aspettare 'interventi speciali' per avere ciò che già è un loro diritto".