Attualità

Neon caduto a scuola "controlli nel plesso"

L'assessora all'Istruzione Burelli interviene sui social per spiegare le attività in corso a tutela di alunni e personale scolastico. Merlini replica

Scuole Battisti, Portoferraio

Dopo la caduta di uns plafoniera a neon in un'aula della Scuola primaria Battisti di Portoferraio e dopo le preoccupazione espresse sui social dalle famiglie dei bambini, è intervenuta l'assessora all'Istruzione Lorenza Burelli.

"In queste ore sto ricevendo molte telefonate da parte dei genitori in merito alla caduta di una plafoniera presso la Scuola Primaria Battisti di Portoferraio. - ha scritto ieri su Facebook - Ritengo quindi doveroso condividere alcune informazioni e rassicurazioni. Abbiamo deciso di prolungare la chiusura del plesso non perché i tecnici non siano al lavoro, ma perché abbiamo ritenuto necessario effettuare controlli approfonditi e interventi di messa in sicurezza non solo nell'aula interessata dall'episodio, ma in tutte le aule della scuola".

"La decisione di trasferire temporaneamente le lezioni nel pomeriggio è stata assunta dalla Dirigente Scolastica dell'Istituto Comprensivo, responsabile della sicurezza scolastica. - ha aggiunto Burelli - Pur consapevole del disagio che questo comporta per molte famiglie, condivido pienamente questa scelta: è preferibile attendere qualche giorno in più e avere la certezza che tutti gli ambienti siano completamente sicuri. È giusto ricordare che un episodio analogo si verificò il 28 Aprile 2023. Anche in quell'occasione la scuola venne chiusa per consentire accertamenti e interventi di messa in sicurezza. Proprio per questo, è evidente che un evento di questo tipo non fosse ragionevolmente prevedibile, soprattutto alla luce delle verifiche e dei lavori effettuati allora, che avrebbero dovuto garantire la stabilità delle altre plafoniere".

"Siamo i primi a riconoscere che la responsabilità ricade sull'amministrazione in carica e non intendiamo sottrarci a questo dovere. Allo stesso tempo, va detto con onestà che nessuno avrebbe potuto immaginare il ripetersi di una situazione simile dopo gli interventi già eseguiti. Ora il nostro compito è fare tutto il possibile affinché ciò non accada mai più. - ha proseguito l'assessora - Non si tratta di una questione di mancanza di attenzione o di disinteresse verso l'edilizia scolastica. Le risorse disponibili, pur limitate, sono state impiegate negli ultimi due anni per affrontare le criticità più urgenti e importanti: interventi sui tetti con infiltrazioni, compresi quelli della scuola Battisti, adeguamenti degli impianti, manutenzioni, presidi antincendio e opere di messa in sicurezza degli edifici scolastici. Alcuni noti sostengono che sarebbe stato sufficiente reperire ulteriori fondi attraverso bandi dedicati all'edilizia scolastica. Purtroppo la realtà è più complessa: per partecipare a questi bandi è necessario predisporre progetti che possono costare anche decine di migliaia di euro, senza alcuna garanzia di ottenere il finanziamento. Quando le risorse sono limitate, un'amministrazione è chiamata a fare delle scelte e noi abbiamo preferito investire direttamente negli interventi necessari e immediatamente realizzabili, anziché impegnare somme importanti in procedure dall'esito incerto".

"Comprendiamo la preoccupazione delle famiglie e la condividiamo. La sicurezza dei nostri bambini e di tutto il personale scolastico viene prima di qualsiasi altra considerazione. Per questo continueremo a lavorare con la massima serietà e trasparenza e fino al completamento di tutte le verifiche e degli interventi necessari", ha concluso Burelli.

Marcella Merlini, capogruppo di minoranza di "Bene Comune", sempre via Facebook, commenta le dichiarazioni di Burelli.

"In merito alla recente caduta di una plafoniera presso la scuola primaria C. Battisti di Portoferraio ritengo necessario intervenire sulle dichiarazioni pubbliche dell'Assessora Lorenza Burelli. Se da un lato è doveroso ringraziare l'Assessora per l'attenzione manifestata verso il tema della sicurezza scolastica, dall'altro non è possibile condividere l'idea che partecipare ai bandi sia un "rischio economico" insostenibile per le casse comunali perché i progetti costano decine di migliaia di euro senza garanzie. - ha scritto Merlini - Liquidare la programmazione e la progettazione in questo modo rischia di condannare Portoferraio all'immobilismo e all'esclusione dai finanziamenti sovracomunali. Dietro la formula comunicativa dei "soliti noti" non ci sono anonimi polemici, ma c'è il lavoro della minoranza consiliare che esercita un preciso dovere istituzionale, quello di studiare gli atti e proporre soluzioni concrete".

"La normativa italiana e la contabilità pubblica prevedono strumenti e canali di finanziamento dedicati esclusivamente alle spese di progettazione, che nascono proprio per finanziare progetti senza intaccare le casse comunali: 

- Fondo Progettazione Enti Locali Contributi annuali a fondo perduto pensati appositamente per la progettazione e messa in sicurezza delle scuole. 

- Fondo rotativo di Cassa Depositi e PrestitiUn'anticipazione a tasso zero che copre il 100% dei costi dei professionisti. Si restituisce solo se si ottiene il finanziamento per i lavori, in caso contrario, la restituzione è dilazionata a rate minime. 

- Fondi per la Coesione Territoriale. Risorse a fondo perduto dedicate ai Comuni sotto i 30.000 abitanti e alle aree insulari.

- Canali del MIM e 8x1000 Statale. Finanziamenti periodici specifici per indagini diagnostiche sui solai Queste indicazioni rappresentano le mie proposte e soluzioni basate sul quadro normativo vigente", ha proseguito Merlini.

"Chiaramente si tratta di indirizzi politici e segnalazioni tecniche che andranno analizzate nel dettaglio, verificate e fatte calzare su misura per la struttura e le esigenze specifiche del Comune di Portoferraio attraverso il lavoro degli uffici. Nessuno chiede miracoli, ma gli strumenti per pianificare ci sono. - ha concluso Merlini - Restare esclusi dai finanziamenti per mancanza di progetti è un limite di programmazione su cui l'Amministrazione ha il dovere di attivarsi".