La retrocessione della scorsa stagione dalla Seconda alla Terza Categoria non ha spento l'entusiasmo, anzi. Per l'U.S. Porto Azzurro si è aperta una fase di profonda riflessione, culminata nella scelta coraggiosa e stimolante di voltare pagina e ripartire da zero.
Lo fa sapere l'associazione Us Porto Azzurro in una nota.
"Ma non si tratta solo di una ricostruzione tecnica: - prosegue la nota - la società si presenta oggi ai nastri di partenza con un organigramma totalmente rinnovato, arricchito da numerosi nuovi innesti".
A raccontare lo spirito di questo nuovo corso è il presidente della società, Luca Cinganelli.
"Dopo la delusione della passata stagione, abbiamo deciso di azzerare tutto e di costruire un progetto a medio termine, stimato in un arco di due o tre anni. La nostra filosofia poggia su due pilastri: i giovani e il forte senso di appartenenza al nostro paese."
Una società forte: l'organigramma del rilancio
Il vero motore di questa ripartenza è la nuova organizzazione societaria. Abbiamo deciso di puntare su una squadra di persone che conoscono profondamente il mondo del calcio: ex giocatori e figure di grande esperienza che hanno risposto con entusiasmo alla nostra chiamata.
Questi nuovi inserimenti non sono solo nomi su un documento, ma professionisti pronti a mettere la loro competenza al servizio di tutto l'ambiente. La nuova struttura, infatti, è pensata per offrire un supporto costante e capillare a ogni livello: partendo dalla cura meticolosa del settore giovanile che consideriamo il nostro vivaio vitale per arrivare fino alla prima squadra. L'obiettivo è garantire una guida tecnica e umana in ogni fase della crescita dei nostri tesserati.
Il progetto tecnico: un mix di gioventù, esperienza e apertura
Il cuore della nuova squadra è rappresentato dai ragazzi di Porto Azzurro, che portano con sé l'energia e l'entusiasmo tipici di chi gioca per il proprio paese. A questo gruppo fondamentale si sono uniti alcuni validi elementi provenienti da altri paesi, ragazzi che hanno scelto di sposare il nostro progetto, riconoscendone la serietà e le prospettive.
"Abbiamo voluto creare un mix ideale – spiega il presidente Luca Cinganelli – unendo i nostri giovani locali a nuovi innesti esterni e ad alcuni elementi più esperti. Il nostro scopo è far sì che i ragazzi più giovani possano crescere e maturare, trovando punti di riferimento solidi dentro e fuori dal campo grazie al supporto di chi, nel calcio, ha già vissuto tante battaglie."
Porte aperte al futuro e ai "ritorni"
Questo primo anno rappresenta il mattone fondamentale di un percorso biennale o triennale. La società punta su chi è rimasto e su chi ha deciso di tornare, con un auspicio ben chiaro per il domani:
"Ci auguriamo che questo progetto possa fare da richiamo anche per quei ragazzi che quest'anno hanno intrapreso altre strade. Le porte dell'U.S. Porto Azzurro sono aperte: l'obiettivo è riaccogliere chi è partito, per arrivare nel giro di due o tre anni ad avere una squadra giovane, competitiva e, soprattutto, un gruppo coeso."
L'U.S. Porto Azzurro c'è, più viva che mai
In un momento di grande rinnovamento, il messaggio che la dirigenza vuole lanciare è netto: nonostante le difficoltà del passato, l'anima della squadra resta intatta.
"Vogliamo ribadirlo con forza: l'U.S. Porto Azzurro c'è anche quest'anno. Siamo pronti a lottare, a sudare la maglia e a costruire, con la nuova squadra dirigenziale e con i nostri ragazzi, il futuro sportivo del nostro paese", conclude Cinganelli.