Una lettera aperta indirizzata al Sindaco di Portoferraio, alla Giunta, ai Consiglieri comunali dalla Fondazione Italo Bolano, sui lavori di ristrutturazione del Museo Open Air.
"La sottoscritta Alessandra Ribaldone, - si legge nella lettera - nella sua qualità di Presidente della Fondazione Italo Bolano e.t.s. riunita in assemblea ordinaria presso la sede all'Open Air Museum di San Martino, sottoponte a codesta Amministrazione quanto segue. Dal 15 Ottobre 2022 è giacente negli uffici di codesto Comune il progetto di ristrutturazione urbanistica dell'Open Air Museum Italo Bolano. Da anni abbiamo inviato proposte costruttive per addivenire ad un accordo che ci consenta di giungere all'ottenimento del permesso a costruire in sospeso da quasi quattro anni e poter così avviare la ricerca di finanziamenti. Dalla Sua Amministrazione, per oltre un anno ci è stato risposto che dovevamo attendere la nomina del Dirigente dell'ufficio edilizia, nomina che è avvenuta a gennaio. A nulla sono valse le numerose richieste di incontro con il Sindaco Nocentini, ripetutamente avanzate dalla sottoscritta durante tutto lo scorso anno".
"Dopo la nomina del nuovo assessore all'Edilizia Privata arch. Nicola Ageno sono ora a richiedere ufficialmente di essere ricevuta dal Sindaco Nocentini, alla presenza dei funzionari di competenza e dell'Assessore Ageno - prosegue la lettera - onde capire quali reali ostacoli si frappongano a questo procedimento e soprattutto se vi è reale intenzione da parte di codesta Amministrazione di consentirci di procedere e a quali condizioni, in questo progetto che costituirà un vanto e un prestigio per Portoferraio e per tutta l'Isola, unico Museo di Arte Contemporanea all'Elba, oggi inserito nella rete Icom (International Council of Museums) Ente non governativo (ONG) che gode dello status di organismo consultivo presso l'Unesco e accolto nella rete Nazionale delle Case della Memoria, membro Icom".
"Questa richiesta è stata sottoscritta in occasione della quinta Assemblea ordinaria della Fondazione, anche a nome dei 219 soci (agiornati oggi a 221), elbani, italiani ed europei, che rappresento e che hanno sottoscritto le intenzioni associative della Fondazione stessa", si conclude la lettera.