Sono stati recuperati dai carabinieri due dei cinque smartphone, del valore di oltre mille euro ciascuno, che alla fine dello scorso Luglio erano stati rubati dopo una “spaccata” dal negozio Euronics di Portoferraio.
Un 26enne italiano, residente nel livornese, e un 50enne straniero, residente nel grossetano, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per ricettazione.
Come riferito dai carabinieri in una nota, il furto era stato messo a segno quando il negozio era chiuso. In base alla ricostruzione dei carabinieri di Portoferraio, un uomo travisato e armato di un grosso martello aveva infranto il vetro della porta d’ingresso e successivamente quello della vetrina dei telefoni cellulari, ed aveva portato via cinque iPhone di ultima generazione, per un valore complessivo di circa settemila euro.
Immediati gli accertamenti dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Portoferraio. Attraverso il sopralluogo e l’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti lungo il possibile percorso di fuga, i militari erano riusciti a individuare, in pochi giorni, quello che gli investigatori ritengono essere l’autore del furto.
Si tratta di un giovane del luogo, del quale erano stati trovati anche gli abiti che, secondo gli accertamenti, sarebbero stati utilizzati durante la fuga, dopo essersi cambiato subito dopo aver commesso il furto. Il giovane, indagato dalla Procura della Repubblica di Livorno per furto aggravato, si trova attualmente in carcere nell’ambito di altro procedimento.
Dei cinque telefoni, tuttavia, non era stata trovata traccia. Gli accertamenti dei carabinieri sono quindi proseguiti, concentrandosi sui dispositivi e sulla possibilità di seguirne l’utilizzo attraverso i rispettivi codici identificativi.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Livorno, ha consentito di acquisire e analizzare i dati tecnici relativi ai cellulari incrociandoli con quelli delle schede telefoniche successivamente utilizzate e delle celle agganciate dai dispositivi.
Gli approfondimenti hanno portato così ad individuare due persone, un giovane italiano residente nel livornese e un cittadino straniero residente nel grossetano, le cui schede telefoniche risultavano associate all’utilizzo di due degli apparecchi oggetto del furto.
Sulla base degli elementi raccolti, l’autorità giudiziaria ha disposto le relative attività di perquisizione. I Carabinieri della Compagnia di Portoferraio, coadiuvati dai colleghi di Livorno e Grosseto, hanno proceduto agli accertamenti presso le abitazioni dei due sospettati ed hanno cosi trovato proprio due dei cinque iPhone rubati.
I telefoni recuperati sono stati sottoposti a sequestro e, al termine degli accertamenti necessari, saranno restituiti al legittimo proprietario.