Lavoro

Emergenza caldo e lavoro, chiesti tavoli tecnici

Fabrizio Mazzei, Fit-Cisl, chiede alle aziende di intervenire per tutelare i lavoratori a rischio in una emergenza che sta diventando la normalità

Fabrizio Mazzei, Fit-Cisl

Giovedì scorso a Livorno, durante la giornata di approfondimento sul rischio climatico, Fabrizio Mazzei, delegato Fit-Cisl ha preso la parola davanti a una platea piena di esperti e istituzioni. 

Come spiega in una nota la Fit-Cisl Elba, Mazzei ha posto due domande semplici, ma che bruciano come l'asfalto: "ma tutte le misure preventive, le aziende le applicano davvero? Tutte le norme del nostro corposo impianto di legge vengono effettivamente rispettate?"

In chiusura dell’intervento, Mazzei ha chiesto con forza "l'attivazione di tavoli tecnici con tutte le istituzioni per gestire al meglio quella che ormai è una normalità, e che non si può e non si deve più chiamare "emergenza"".

"Negli ultimi tre anni si sono fatti studi, piani di miglioramento per avere degli ottimi strumenti per affrontare il caldo. Ma la cronaca di questi giorni parla chiaro e racconta una tragedia immane: due netturbini morti. È semplicemente inaccettabile, nel 2026, sentire ancora notizie del genere. Esprimiamo il massimo cordoglio alle famiglie dei colleghi", concludono dalla Fit-Cisl.