Partecipare ai nuovi bandi pubblici per intercettare i fondi necessari alla ristrutturazione delle case popolari e degli alloggi sociali a Portoferraio.
E’ questo il cuore della segnalazione ufficiale inviata all’mministrazione comunale dal gruppo di minoranza consiliare del Comune di Portoferraio "Bene Comune", in cui si chiede al Sindaco e alla Giunta di muoversi con sollecitudine per accedere a due importanti linee di finanziamento in partenza e in scadenza ad Ottobre.
"L’obiettivo - spiegano i consiglieri comunali di minoranza Marcella Merlini e Daniele Palmieri - è presentare progetti concreti per ottenere contributi a fondo perduto, sfruttando due canali strategici di finanziamento:
1- il Bando Regionale “Toscana Diffusa” (scadenza 30 Ottobre), una misura da 10 milioni di euro che si rivolge specificatamente ai territori insulari e montani. Il bando consente ai comuni di accedere a contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese (con un tetto di 500milabeuro a progetto) per la ristrutturazione e il recupero di strutture pubbliche destinate all’edilizia residenziale pubblica (ERP) e all’emergenza abitativa.
2 - il nuovo “Piano Casa” Nazionale di Invitalia (apertura a Ottobre), un piano nazionale da 700 milioni di euro a cui i Comuni e gli enti gestori possono accedere per ottenere i finanziamenti necessari alla manutenzione straordinaria e al ripristino edilizio degli alloggi popolari attualmente degradati, sfitti o inagibili".
"Per non rischiare di rimanere esclusi da queste graduatorie, - proseguono i consiglieri - Bene Comune chiede l’attivazione immediata di un tavolo tecnico congiunto tra gli uffici del Comune di Portoferraio e Casalp S.p.A., il soggetto che gestisce il patrimonio di edilizia pubblica sul territorio".
"Le scadenze sono molto stringenti; è fondamentale definire subito la scheda tecnica degli immobili comunali che necessitano di interventi per poter inviare le domande di finanziamento in tempo. Accedere a questi bandi rappresenta un’opportunità irrinunciabile per riqualificare il patrimonio immobiliare pubblico di Portoferraio, garantendo una casa sicura a chi ne ha diritto, senza gravare interamente sulle casse comunali", concludono Merlini e Palmieri.