A Portoferraio nei giorni scorsi si sono svolti due momenti dedicati ai giovani con disturbi del neurosviluppo e dello spettro autistico nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione Toscana e gestito dalla ASL Toscana Nord Ovest – Zona Distretto Elba.
Come fa sapere l'Asl in una nota, il primo incontro si è svolto nell’aula magna dell’ITCG Cerboni, dove dirigenti scolastici e rappresentanti dei servizi socio-sanitari si sono riuniti per condividere i risultati dell’annualità 2024-2025 e avviare la nuova fase progettuale.
All’incontro hanno partecipato gli istituti comprensivi Giusti di Campo nell’Elba, Pertini di Portoferraio, Carducci di Porto Azzurro, oltre all’ITCG Cerboni e all’ISIS Foresi.
Un confronto che ha ribadito la centralità di percorsi integrati tra scuola e servizi, con l’obiettivo di rafforzare una comunità educante sempre più inclusiva e attenta al benessere degli studenti.
Nei locali della ex Gattaia a Portoferraio si è tenuto il secondo appuntamento di restituzione rivolto a ragazzi e famiglie durante il quale sono state presentate le attività concluse a Settembre 2025 attraverso video, immagini e momenti interattivi.
L’incontro ha rappresentato anche un’occasione partecipativa per raccogliere contributi utili alla progettazione futura e scegliere il nome della nuova edizione del progetto, “DIVERTI-MATE”, emblema di condivisione, gioco e relazione, mentre le altre proposte saranno comunque valorizzate come espressione del percorso comune.
“Questi momenti di confronto rappresentano un passaggio fondamentale per consolidare un lavoro di rete che mette al centro i ragazzi e le loro famiglie – ha dichiarato Fabio Chetoni, direttore della Zona Elba –. La collaborazione tra scuola, servizi e realtà del territorio è la chiave per costruire percorsi realmente inclusivi e sostenibili nel tempo".
"Ringrazio tutti i partner per la disponibilità. I laboratori hanno coinvolto numerose realtà del territorio, tra cui Elba Kitchen, Elba in Scatola, l’Orto dei Semplici, i Canapai di Ortano, gli Arcieri di Pomonte, Let’s Dog e la scuola di vela di Bagnaia, offrendo esperienze diversificate capaci di favorire inclusione e socializzazione. Ringrazio inoltre gli operatori coinvolti per la professionalità messa a disposizione, gli istituti scolastici e in particolare l’ITCG Cerboni per l’accoglienza, la partecipata del Comune di Portoferraio "Cosimo de' Medici" per averci offerto l'utilizzo degli spazi dell'Info point "Gattaia", le associazioni e le famiglie per la partecipazione attiva e per il contributo concreto alla crescita del progetto”, ha concluso Chetoni.