Si è svolta ieri, martedì 21 Aprile, presso la sala consiliare del Comune di Portoferraio, l’iniziativa dedicata alla presentazione dello studio Irpet, affidato dal Consiglio regionale della Toscana, dal titolo ‘Supporto conoscitivo per uno studio sull’arcipelago toscano e in particolare sull’isola d’Elba’.”
All’incontro promosso dal Partito Democratico dell’Isola d’Elba, introdotto dal segretario di Zona Massimo Scelza e coordinato da Antonella Giuzio, hanno partecipato la presidente della commissione sviluppo economico e rurale del Consiglio regionale della Toscana Brenda Barnini e il consigliere regionale Alessandro Franchi.
La ricerca dell’Irpet propone un’analisi approfondita dei costi socio-economici legati alla condizione di insularità, con particolare riferimento all’Isola d’Elba, mettendo in evidenza criticità strutturali come l’accessibilità, la tenuta dei servizi essenziali, il costo della vita, le opportunità occupazionali e le pressioni ambientali legate alla forte vocazione turistica.
“La presentazione dello studio Irpet dedicato all’Isola d’Elba rappresenta un passaggio importante per rafforzare l’attenzione sulle politiche per l’insularità – ha dichiarato Brenda Barnini, consigliera regionale Pd e presidente della commissione sviluppo economico e rurale –. Ringrazio il Partito Democratico dell’Isola d’Elba e Gianni Anselmi, che da presidente della commissione consiliare ha promosso la realizzazione della ricerca, uno strumento conoscitivo e di progettazione di grande valore. Lo studio restituisce un quadro preciso delle criticità e delle potenzialità del territorio, evidenziando come la condizione insulare comporti costi aggiuntivi per cittadini e imprese, a partire dai trasporti e dai collegamenti, ma anche elementi legati al mercato del lavoro, alla stagionalità del turismo. Dati che confermano la necessità di rafforzare le politiche regionali a sostegno delle aree periferiche e della Toscana diffusa, per ridurre i divari e garantire pari opportunità di sviluppo. Un impegno che riguarda territori come l’Elba, caratterizzati da una complessità evidenti ma anche da potenzialità uniche, che richiedono interventi mirati e innovativi per uno sviluppo sostenibile e strategico, non solo per l’isola ma per l’intera Toscana.”
Dalla ricerca emergono alcune possibili direttrici di intervento per mitigare le criticità, tra cui la destagionalizzazione del turismo, il contenimento degli impatti negativi dei flussi turistici, anche attraverso una regolazione degli affitti brevi e dei flussi veicolari, la diffusione delle tecnologie digitali, l’ampliamento dell’offerta abitativa accessibile per lavoratori e residenti e il superamento della frammentazione amministrativa, per rendere più efficaci le politiche territoriali.
“È stata una giornata positiva di confronto e discussione nel merito dei problemi e delle prospettive dell’isola – ha detto il consigliere regionale Alessandro Franchi – e ringrazio la presidente Barnini per aver accettato l’invito del partito Elbano. La ricerca di Irpet ci ha offerto una fotografia puntuale e reale delle situazioni di disagio e difficoltà che gli abitanti si trovano davanti quotidianamente. Come ho detto alla presentazione dello studio in Commissione, credo che sarà utile ora concentrarci sulla parte finale della ricerca, cioè indagare le possibilità di sviluppo e gli ambiti di intervento della stessa Regione, per costruire una strategia condivisa con le amministrazioni locali, le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria. Le isole del nostro arcipelago sono magnifiche, estremamente attrattive per il turismo, ma per chi vi risiede stabilmente presentano notevoli disagi e fragilità, a cominciare dal temi dei trasporti e dei collegamenti. Il lavoro dell’Irpet, quindi, è una base per il nostro impegno, come Regione, a migliorare la qualità della vita a chi vive e lavora all’Elba e nelle altre isole, utilizzando tutti gli strumenti di programmazione e legislativi a disposizione.”
Manuel Anselmi, coordinatore Cgil Arcipelago livornese nel suo intervento ha evidenziato che "Lo studio presentato da Irpet rispecchia in maniera analitica le criticità del territorio , entrando più nel merito, è stato chiesto come già annunciato l' incontro con l'Assessore Boni relativamente al bando continuità territoriale marittima, la necessità di verificare tutti gli sforsi per la sanità, partendo dalla verifica dell'utilizzo delle che la regione investe sul territorio e del livello occupazionale necessario, pensando pure a percorsi che qualifichino per tali servizi cittadini elbani. Rispetto il lavoro, principalmente svolto nel settore turistico, ha portato la precarietà ad essere una cosa normale, oltreche, il mancato rispetto dei CCNL (contratti part time che fanno più di 40 ore settimanali, straordinari non pagati, nessun giorno di riposo settimanale) chi lavoro in questo modo, oltre sfruttare i lavoratori, fa concorrenza sleale alle aziende attente al rispetto delle persone e dei contratti, non è certo un bel segnale. Rispetto al problema abitativo per i residenti, sia da un punto di vista dei costi, oltrechè di disponibilità annuali di affitto, abbiamo messo in evidenza la criticità per i lavoratori pendolari che, gatantiscono servizi di sanità, sicurezza, istruzione, diritti di cittadinanza. In ultimo, cosi come ricordato da consigliere Franchi, in merito al mancato inserimento dell'Elba tra le zone montane, abbiamo rimesso al centro la necessità di costituire una nuova e concreta Unione dei Comuni".
“La CISL Elba e la FIT-CISL - si legge in una nota - ringraziano per l’invito ricevuto all’iniziativa organizzata dal Partito Democratico, svoltasi ieri alle 17,30 presso la sala consiliare del Comune di Portoferraio, dal titolo ‘I costi dell’insularità. Il caso dell’Elba’. Un incontro importante, durante il quale è stata illustrata un’analisi accurata sui costi socio-economici per chi vive su un’isola minore, con particolare riferimento all’Elba".
"Nel corso del confronto i rappresentanti della FIT-CISL hanno sottolineato le criticità legate ai trasporti e alla mancata sinergia dei vari vettori per garantire una continuità territoriale indispensabile per gli abitanti delle isole e l’incremento di aggressioni in particolare al personale dei servizi essenziali . Il sindacato ha chiesto l’attivazione di un tavolo territoriale che coinvolga sindacati, istituzioni, parti sociali e forze politiche, al fine di affrontare le criticità emerse e illustrate. Confidando che questo incontro rappresenti l’inizio di un percorso concreto, per migliorare la mobilità e le condizioni di lavoro del personale che ogni giorno opera sul territorio", concludono dalla Cisl.