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"I sindaci pretendano due cardiologi"

Il Comitato Elba Salute chiede ai sindaci elbani di intervenire con Asl e Regione per assegnare all'ospedale dell'isola i medici necessari

"Lunedì 26 gennaio l’ASL Toscana Nord Ovest procederà all’assunzione di nuovi cardiologi destinati alle cosiddette “zone disagiate”, con l’obiettivo dichiarato di colmare le gravi carenze di personale sanitario. Tuttavia, l’Asl è perfettamente consapevole che l’Ospedale dell’Isola d’Elba è attualmente privo di un cardiologo stabile e a tempo pieno".

Lo scrive in una nota Francesco Semeraro, portavoce del Comitato Elba Salute.

"L’Elba non può essere considerata semplicemente una “zona disagiata”: è, di fatto, una zona dimenticata. - prosegue la nota - Una condizione inaccettabile per la terza isola d’Italia, meta di turismo internazionale, che dovrebbe poter garantire ai residenti e agli ospiti almeno un presidio cardiologico essenziale, soprattutto per la gestione delle emergenze e degli esami diagnostici fondamentali. Ritardi o mancate prestazioni in ambito cardiologico possono tradursi in gravi rischi per la salute e la vita delle persone".

"Il confronto con la situazione di Piombino appare inevitabile: - aggiunge Semeraro - la città dispone già di tre cardiologi stabili e, secondo le informazioni disponibili, ne riceverà ulteriori a partire dal 26 Gennaio, pur avendo Cecina a breve distanza. L’Isola d’Elba, al contrario, è separata dal mare, un fattore che troppo spesso comporta isolamento forzato, difficoltà nei trasferimenti e ritardi nell’accesso alle cure".

"Si ricorda ai Sindaci, all’Asl e alla Regione Toscana - prosegue Semeraro - che accade frequentemente che persino la refertazione di un semplice Ecg debba essere inviata sulla terraferma, confidando nella disponibilità di un medico che lo legga in tempi compatibili con le condizioni del paziente. Nelle emergenze cardiologiche più gravi, il carico ricade esclusivamente sui medici dell’emergenza-urgenza, costretti a operare senza il supporto specialistico necessario".

"Per questi motivi, lunedì 26 Gennaio i Sindaci dell’Elba devono assumere una posizione ferma e unitaria, pretendendo l’assegnazione di almeno due cardiologi per l’ospedale elbano. L’Elba non può essere trattata come una realtà da accontentare con soluzioni minime: è una comunità di cittadini con gli stessi diritti di tutti gli altri. Negli anni, l’isola ha visto progressivamente ridursi le proprie eccellenze: - conclude Semeraro - una sanità indebolita, una scuola priva di strutture adeguate e sicure, una cultura senza una strategia di rilancio, una continuità territoriale marittima e aerea segnata da carenze strutturali e mancanza di visione".