Una bambina con bisogni educativi speciali seguita fin dalla scuola dell'Infanzia e per la classe prima della Scuola Primaria da una stessa docente, oltretutto di ruolo, che quest'anno si vede negata la continuità didattica nel sostegno con la stessa insegnante.
A rendere nota la vicenda è la madre della stessa bambina che ha inoltrato reclamo all'Ufficio scolastico provinciale.
Ricostruendo la vicenda, che risulterebbe contrassegnata da norme e procedure burocratiche farraginose, sembrava che la procedura giusta per mantenere la continuità didattica con la sua insegnante di sostegno fosse fare appello a quanto previsto dalla legge, in base alla legge 104.
Così sia la famiglia che la docente di sostegno, in accordo con la dirigenza dell'Istituto scolastico comprensivo "G. Carducci di Porto Azzurro", hanno fatto la loro parte in merito alla procedura. Ma la richiesta della docente è stata respinta e ora la mamma della bambina esprime preoccupazione per l'imminente inizio dell'anno scolastico.
In base a quanto risulta non sarebbe ancora stata data neppure una motivazione da parte dell'Ufficio preposto sul rigetto della domanda, nonostante anche l'insegnante abbia chiesto ufficialmente di sapere che cosa sia accaduto, confidando, come sperano tutti, che si sia trattato solo di un errore. È vero che ci sono 30 giorni di tempo per rispondere ma la scuola inizia il 15 Settembre.
La madre della bambina nel suo reclamo ufficiale scrive che "sussistono tutti i presupposti e i requisiti affinché la continuità didattica venga pienamente garantita. Negarla in questo modo è un atto ingiusto e inaccettabile".
"Parlate continuamente di inclusione, di tutela dei diritti degli alunni con disabilità e di continuità didattica, ma nei fatti queste parole si rivelano soltanto chiacchiere vuote", prosegue la donna spiegando che si trova "costretta ogni singolo anno a combattere le medesime battaglie contro un sistema che premia la burocrazia a scapito del benessere psicologico e pedagogico dei nostri figli".
"Esigo un immediato riesame del caso e l'assegnazione dell'insegnante richiesta. Informo che la presente comunicazione viene inviata per conoscenza direttamente al Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara e all UPS di Livorno alla quale non sono riuscita ad avere risposta scritta e nemmeno telefonica visto che situazione è ancora non risolta, ho deciso di rendere pubblica l'intera vicenda", aggiunge infine la donna.
Il fatto è che se la continuità didattica in generale è una questione vitale per le scuole di un'isola, a maggior ragione, in alunni con disabilità e difficoltà di apprendimento la mancata continuità didattica nel sostegno potrebbe costituire un ostacolo ulteriore al loro diritto allo studio.