"Le ultime ore di attività dell’istituto penitenziario insulare si sono contrassegnate come quelle peggiori mai registrate finora – afferma la Uilpa Penitenziaria in una nota -. Nella serata del 27 gennaio, per motivi non ben definiti, alcuni detenuti di origini nord africane hanno dato vita a una lite, da lì a poco degenerata in una vera e propria rissa, che ha coinvolto un numero elevato di ristretti schierati in due fazioni".
"A quanto ci è dato sapere il numero dei feriti nello scontro, tra cui uno ricoverato d’urgenza al Pronto soccorso per le importanti lesioni subite, sembrerebbe attestarsi a cinque. - prosegue il sindacato - Tra le fila della Polizia Penitenziaria che è intervenuta per separare i personaggi principali della baruffa e mettere in sicurezza il reparto, due agenti sono rimasti vittime di infortunio che è costato qualche giorno di prognosi".
"Come se non bastasse, in tarda serata altri quattro Agenti sono rimasti contusi nel tentativo di fermare l’ira della persona detenuta ricoverata d’urgenza, che senza un tangibile motivo ha aggredito il medico di turno, colpendolo con un pugno in pieno viso. - aggiunge il sindacato - Gli Agenti hanno riportato prognosi che vanno da tre a cinque giorni, invece al medico del reparto, avendo avuto la peggio, è stata diagnosticata un’inabilità di trenta giorni".
"Ancora, nel tardo pomeriggio del 28 gennaio un detenuto ha tentato di suicidarsi con impiccamento, - prosegue ancora il sindacato - ma è salvo grazie alla prontezza con cui il personale di Polizia Penitenziaria è intervenuto. Dopo la prima assistenza sanitaria è stato accompagnato al pronto soccorso del nosocomio dell’isola e successivamente trasportato con l’elisoccorso all’ospedale di Livorno per ulteriori indagini cliniche".
"Questo è il quadro imbarazzante della situazione! Sono indiscutibili le condizioni in cui versa il penitenziario di Forte Longone, portato a questo stadio dalle scelte dell’Amministrazione Penitenziaria di trasferirvi tipologie di persone detenute non idonee alla struttura, affette da problemi psichiatrici e con residui di pena al di sotto di cinque anni, a spregio delle previsioni normative. – lo denunciamo da mesi, aggiunge la UIL - Gli operatori penitenziari della Casa di Reclusione “Pasquale De Santis” - sottolineano dal Sindacato - ogni volta che iniziano il turno di servizio, lo fanno nella consapevolezza che qualcosa all’improvviso potrebbe succedere, nell’incertezza di tornare in salute dalle proprie famiglie.
"Gli eccessi emotivi, - rimarca il Segretario Provinciale Mauro Barile - dovuti alla difficile gestione di persone private della libertà sofferenti di patologie psichiche, come nel caso di Forte Longone, compromettono l’equilibrio mentale e questa contingenza, inevitabilmente, porta il Poliziotto Penitenziario a stress da lavoro correlato con effetti devastanti e irreversibili sulla salute".
"Mentre l’Amministrazione Penitenziaria deflaziona la capienza detentiva degli istituti del distretto regionale e dell’Italia del nord ridotti all’illegalità, sia dal punto di vista igienico-sanitario che di sovraffollamento, i Poliziotti Penitenziari della Casa di Reclusione di Porto Azzurro “contano i punti di sutura” delle ferite riportate, ma non per l’adempimento del proprio dovere, bensì per sopperire alle falle del sistema penitenziario! Ai colleghi vittime della sventura va tutta la nostra vicinanza e la nostra solidarietà", conclude il segretario Uilpa.