Un'occasione importante per promuovere l'Elba sul mercato americano visto l'interesse sempre più crescente verso l'isola da parte degli ospiti di oltreoceano.
Con spirito esplorativo ecco che Consorzio di Tutela dei vini dell'Elba e Federalberghi Confcommercio Elba hanno portato l'isola per la prima volta in vetrina a Vinitaly Usa, nel cuore di Manhattan. L'Elba ha un proprio stand dedicato con tutti i vini ElbaDoc, fra le altre eccellenze toscane ed italiane, nella manifestazione prevista oggi e domani, aperta agli operatori mondiali.
A promuovere l'Elba attraverso vino ed esperienze sul territorio in questi due giorni di Vinitaly Usa sono presenti Claudio Della Lucia, vicepresidente Federalberghi Confcommercio Elba e Antonio Arrighi, produttore e presidente del Consorzio di Tutela dei vini dell'Elba. Sono inolte presenti rappresentanti dell'Azienda Agricola Arrighi, dell'Azienda Vinicola Cecilia e della Tenuta delle Ripalte.
Le aziende elbane che fanno parte del Consorzio di Tuela dei vini sono: Tenuta Acquabona, Azienda Agricola Allori, Azienda Agricola Arrighi, Azienda Vinicola Cecilia, Chiesina di Lacona, Azienda Agricola La Faccenda, Azienda Agricola La Galea, Agriturismo La Lecciola, Azienda Agricola Le Sughere, Cantina Mazzarri, Azienda Agricola Mola, Azienda Agricola Montefabbrello, Azienda Agricola Sapereta, Tenuta delle Ripalte, Azienda Agricola Villa Mori.
Ci sono tante connessioni fra l'isola d'Elba e gli Stati Uniti d'America, tanto che il nome "Elba" nel Nuovo Continente è molto diffuso. In particolare una connessione interessante passa per Napoleone Bonaparte. Infatti nel 1800 le gesta di Napoleone furono molto seguite in America tanto che alcuni Comuni e località presero il nome di "Elba" proprio grazie alle vicende napoleoniche. Nello Stato di New York, per esempio, è presente il Comune di "Elba", che ha anche un villaggio con lo stesso nome, e si trova nella contea di Genesee.
Il Comune fu fondato e ufficialmente costituito nel 1820 (separato da Batavia il 14 Marzo 1820). Pine Hill, luogo ricco di pini, era l'insediamento originario e la prima denominazione della zona che poi prese il nome, secondo la tradizione locale ispirandosi proprio all'italiana Isola d'Elba, celebre all'epoca per l'esilio di Napoleone fra il 1814 e il 1815.
E a proposito di Napoleone, anche lui fu un conoscitore ed estimatore di vini ed ebbe un importante progetto anche per l'Elba. Il Privilegio dell'Imperatore è un provvedimento storico legato a Napoleone Bonaparte e alla viticoltura dell'Isola d'Elba.Si tratta di un documento conservato in archivio che esonerava i vini prodotti all'isola dal pagamento di dazi e tasse doganali, favorendone il commercio e l'esportazione. L'atto risale al periodo napoleonico (con decreti e norme emanati tra il 1802, con l'annessione dell'isola alla Francia, e il periodo del suo esilio). Tra i vini più apprezzati da Napoleone e tutelati da queste prime forme di regolamentazione c'era l'Aleatico dell'Elba, considerato a tutti gli effetti l'antenato di una delle prime certificazioni di origine della storia. La storica Gloria Peria ha analizzato questi documenti nel libro Il privilegio dell'imperatore. Norme napoleoniche sul vino elbano.