Cultura

Premio Strega, Petrocchi e Scurati all'Elba

Nonostante l'assenza del vincitore la serata in piazza a Maciana Marina è stata molto partecipata.

L’assenza del vincitore 2026 non si è sentita durante la serata del Premio Strega all'Elba, che si è svolta a Marciana Marina. Stefano Petrocchi e Antonio Scurati ciascuno con la sua differente autorevolezza e ciascuno con il proprio ‘tono’ hanno fatto della serata in occasione dell’ottantesimo compleanno dello Strega un evento memorabile. 

Come spiega il Comitatl promotore in una nota, non solo e non tanto per il pubblico numeroso quanto piuttosto per quella partecipazione attenta che ha contraddistinto ogni momento della serata. I brevi contributi cinematografici hanno poi dato il là affinchè entrambi gli ospiti potessero dire la loro in modo chiaro e anche con reciproci scambi di battute.

Stiamo parlando di due figure centrali nel panorama culturale italiano: l’uno perché alla direzione del più prestigioso ed ambito riconoscimento letterario nella patria di Dante, l’altro perché attraverso la sua serie di volumi su Benito Mussolini ha cercato e cerca di dare la sveglia ad un popolo spesso assonnato e pigro sui temi della libertà e dei diritti costituionali e della loro possibile messa in discussione. 

Partendo dalle note del valzer de’ Il Gattopardo’ passando per il fascino di uno degli 007 più famosi, Sean Connery, prestato al voto del protagonista in tonaca del capolavoro di Umberto Eco ‘Il Nome della rosa’, si è arrivati ad una scena importante tratta dalla serie Sky a sua volta tratta dalla serie di volumi su Mussolini che hanno fatto vincere a Scurati lo Strega 2019 (il primo in particolare) ed una enorme e meritata popolarità. Insomma abbiamo potuto ripercorrere con gli ospiti della serata un tratto importante della storia culturale e letteraria italiana. 

Si è parlato anche di Maria Bellonci alla quale è dedicato l’ultimo volume di Petrocchi edito da Mondadori, di

Anna Maria Rimoaldi quale sua erede alla conduzione del premio sino alla sua morte nel 2007 avvenuta a Poggio, di Umberto Eco attraverso i racconti dei primi incontri tra un giovane esordiente Scurati e un già affermatissimo autore di fama internazionale, anche attraverso inediti e spassosi aneddoti intensamente raccontati dallo scrittore. 

Infine si è accennato alla grande novità della stagione televisiva autunnale, che sarà dominata dalla visione in chiaro della serie su Mussolini, non sulla Rai ma su La Sette. Il confronto tra questi due intellettuali ha permesso di analizzare l'evoluzione culturale italiana attraverso alcune direttrici fondamentali tra cui la metamorfosi del Premio Strega: nel secondo dopoguerra, il Premio Strega (fondato nel 1947) era il centro di gravità della ricostruzione culturale. Oggi, la vittoria di Scurati con ‘M. Il figlio del secolo’ incarna lo Strega moderno: un grandioso volano editoriale e mediatico. Il premio non è più solo una consacrazione critica, ma un fenomeno di massa capace di scalare le classifiche globali, dove il valore letterario deve necessariamente dialogare con le regole del mercato, dei media e della transmedialità, come appunto le serie TV. 

Insieme con Petrocchi e Scurati c’era Angelo Filippo Rampini, dell’Università di Brescia, a condurre la serata e lo ha fatto in modo magistrale come ormai ci ha abituati. 

"L’Hotel Gabbiano Azzurro, da sempre sensibile ad ogni evento culturale sin dal suo nome derivante dal celebre ‘Il gabbiano azzurro’ (Einaudi, 1967) dello scrittore più illustre che ha ospitato Marciana Marina e mai abbastanza celebrato ovvero Raffaello Brignetti, è da sempre il promotore principale e si avvale della preziosa collaborazione della ‘Libreria Libri in piazza’. Grazie infine alla Amministrazione comunale di Marciana Marina e al direttivo della Proloco, nelle persone del sindaco Gabriella Allori e del presidente Gianlorenzo Anselmi", conclude Jacopo Bononi, presidente del Comitato promotore.

Petrocchi e Scurati