Antonio Di Pietro, figura centrale della storia italiana da più di trent’ anni, sarà ospite d’onore a Marciana Marina la sera del 25 Luglio dalle 21,45 durante la premiazione del vincitore del premio 2026, attribuito al giornalista e scrittore Stefano Zurlo.
"Grazie al vincitore del nostro premio abbiamo pensato, come comitato promotore, specialmente nella mia persona e dell’amico Franco Semeraro di chiedere al dott. Di Pietro di fare da ‘testimonial’ del riconoscimento attribuito al noto giornalista. - spiega Jacopo Bononi-Presidente del Premio letterario la Tore isola d’Elba -L’ex magistrato ha accettato di buon grado, contento di rivedere l’Elba e di onorare il giornalista, essendo stato protagonista, specie durante gli anni di Mani Pulite e di Tangentopoli sia di comuni ideali sia di scontri, anche pubblici, che col tempo hanno portato però entrambi ad avere un sentimento di stima e cordialità reciproche. Al dott. Di Pietro inoltre sarà consegnato un ‘Riconoscimento Speciale’ per la sua carriera, su decisione del Comitato promotore, durante la cerimonia di premiazione del dott. Zurlo a nome di tutta la cittadinanza elbana".
Antonio Di Pietro si laurea il 19 luglio 1978 in Giurisprudenza alla Statale di Milano. Nel giro di trentuno mesi, lavorando nell'aeronautica militare, sostiene ventidue esami, a un ritmo forsennato. Istituzioni di diritto privato lo sostiene e lo passa dopo appena un mese dall’esame precedente. Si laurea con una tesi in Diritto costituzionale e con voto 108/110. Nel 1979, attraverso un pubblico concorso, assunse le funzioni di segretario comunale in alcuni comuni del comasco. Nel 1980 vince un concorso della Polizia di Stato per Commissario, frequentando la Scuola Superiore di Polizia. Nel 1981 diventa magistrato superando il concorso al primo colpo. A presiedere la Commissione c’è il giudice Corrado Carnevale. Tre anni una dichiarazione al Csm del procuratore capo di Bergamo gli apre la strada al trasferimento alla Procura di Milano. Il Processo di Mani Pulite lo renderà famoso, ma il 6 dicembre 1994, dopo avere concluso la sua requisitoria nel processo Enimont, Di Pietro, sapendo delle indagini della Procura di Brescia, si toglie la toga e comunica al procuratore Borrelli la sua decisione di lasciare la magistratura.
Entra in politica e nel 1996 viene chiamato al Governo da Romano Prodi e diventa Ministro dei Lavori Pubblici. Nel 2006, sempre in un Governo Prodi diventerà Ministro delle Infrastrutture. Nel 1997 finisce per fare l'Avvocato del foro di Bergamo, scoprendo però che gli Avvocati non hanno la stessa libertà di comportamento dei Pubblici Ministeri.
Nel 2026 è tornato attivamente nel dibattito pubblico sostenendo il "Sì" al referendum sulla giustizia per la separazione delle carriere, una posizione in contrasto con molti suoi ex colleghi del pool. Vive oggi nella sua masseria a Montenero di Bisaccia, dove si dedica all'agricoltura, pur rimanendo iscritto all'albo degli avvocati per seguire l'attualità legislativa.
Il premio è promosso da Franco e Lucia Semeraro e dall’Hotel Gabbiano Azzurro. Condurrà la serata il professor Angelo Filippo Rampini dell’Università di Brescia con la professoressa Alessandra Fagioli.
La Libreria Libri in Piazza, nella persona della sua titolare Brenda Lazzeretti, partecipa all’evento. Acquista l’opera premio realizzata dal maestro Lorenzo D’Andrea, Acqua dell’Elba, grazie al suo presidente Fabio Murzi. Non mancherà l’omaggio del dott. Marcello Bruschetti di Enoglam EVO. Il premio vede il Patrocinio del Comune di Marciana Marina grazie alla sindaca Gabriella Allori, con la assessora alla Cultura Santina Berti e l’attiva partecipazione della ProLoco marinese, grazie al suo presidente Gianlorenzo Anselmi.