Politica

“Dopo nove anni questo è il paese delle varianti”

Dal gruppo Per Marciana Marina una panoramica sui progetti e le relative varianti di questi ultimi anni

“Dopo nove anni di amministrazione, le opere strategiche per il futuro di Marciana Marina continuano a mancare all'appello. Per individuarne qualcuna occorre un certo esercizio di fantasia”, così è intervenuto il gruppo di minoranza Per Marciana Marina.

“Sul porto poco o nulla, sul lungomare altrettanto. Da Piazza della Vittoria a Piazzale Bernotti non un misero progettino a rompere la monotonia o a dare un sussulto di speranza. Nove anni sono un tempo lunghissimo. Abbastanza per realizzare molto. Troppo per continuare a raccontare ciò che ancora non c'è. - hanno commentato - Eppure proprio quei pochi interventi presentati come grandi risultati sembrano accomunati da una costante: annunci solenni e rendering suggestivi salvo poi fare i conti con modifiche e tempi di realizzazione molto più lunghi di quanto inizialmente prospettato”.

“Una costante che merita un nome: il Paese delle Varianti. - hanno commentato - Un paese dove i progetti cambiano forma, tra adeguamenti e ripensamenti, le opere arrivano in ritardo e le risorse pubbliche vengono progressivamente assorbite da riprogettazioni, nuovi incarichi, aggiornamenti, mentre le vere priorità del paese continuano a restare sullo sfondo e le aspettative dei cittadini continuano a scontrarsi con rinvii, incertezze e occasioni mancate”.

Per il gruppo di opposizione il caso più emblematico è quello de La Soda. “In campagna elettorale l’amministrazione Allori presentò ai cittadini un progetto ambizioso e già pronto a partire: aree fitness, spazi relax, percorsi e arredi. Un progetto approvato, finanziato, autorizzato e accompagnato da una convinta campagna comunicativa. Oggi però, dopo anni di attese e una variante in corso d’opera, l’immagine reale dell’area è profondamente diversa da quella promessa. E le domande ormai sono inevitabili: perché un progetto presentato come definitivo è stato così pesantemente modificato nel tempo? Perché si è arrivati a una variante che ha cambiato in maniera evidente l’impostazione originaria dell’intervento? Inoltre fin dall'inizio sono stati segnalati avvallamenti degli autobloccanti e altre criticità, comprese le perplessità legate al dislivello tra una sezione e l'altra, oggi evidenziato da distese di vasi. Una soluzione sì visibile, ma che non basta a dissipare i dubbi su un'opera che avrebbe dovuto distinguersi ‒ viste le risorse impiegate e le aspettative create ‒ per la qualità dell'intervento e non per la necessità di ricorrere a simili accorgimenti. Il risultato finale appare molto distante da quanto promesso ai cittadini. Anche sul progetto delle tribune abbiamo assistito all’ennesimopasso indietro. Dopo la nostra condivisa opposizione politica, l’amministrazione è stata costretta a rivedere completamente il mastodontico progetto iniziale, arrivando a una variante molto più contenuta e aderente alla realtà del Paese. Il primo incarico risale al 2019 e, dopo anni di progettazioni, incarichi, revisioni e passaggi amministrativi, l'unico intervento realizzato è stata la rimozione della vecchia struttura. Nel frattempo, società sportiva e cittadini continuano a chiedersi quando vedranno finalmente completata l'opera”.

E ancora: “Resta il ricordo di quello che era stato presentato quasi come il Camp Nou di Marciana Marina, salvo poi accorgersi che forse una semplice e adeguata tribuna prefabbricata sarebbe bastata fin dall'inizio. E infine il porto. Anche qui il lessico amministrativo sembra essersi evoluto insieme alle difficoltà progettuali: oggi non si parla più apertamente di variante, ma di Adeguamento Tecnico Funzionale”. Cambia il nome, ma restano tutte le incertezze e i ritardi accumulati nel tempo. Dopo nove anni di questo esecutivo, infatti, non si conosce nemmeno la collocazione definitiva del distributore carburanti o della zona di alaggio e varo. Viene quasi da pensarlo: forse non la conoscono nemmeno loro”.

“Detto questo, - hanno concluso - riteniamo doveroso distinguere tra le responsabilità delle scelte politico-amministrative e l'attività dei professionisti coinvolti. Le criticità evidenziate in questo comunicato attengono esclusivamente al primo aspetto. Insomma, dopo nove anni la sensazione è sempre più forte: che Marciana Marina abbia bisogno di risposte, opere e visione, non dell'ennesima variante”.