Oltre 5 tonnellate di prodotti ittici sequestrati, 102 controlli effettuati e 27 soggetti sanzionati: è il bilancio dell’attività ispettiva condotta la scorsa settimana dalla Guardia Costiera in Toscana nell’ambito dell’operazione “Filiera Blu”, coordinata dalla Direzione Marittima di Livorno per contrastare gli illeciti lungo l’intera filiera commerciale dei prodotti della pesca e tutelare la salute dei consumatori.
Come si legge in una nota, l’attività si è concentrata sulle fasi di commercializzazione, trasporto, distribuzione e somministrazione dei prodotti ittici, con particolare attenzione al periodo di fermo biologico, durante il quale viene sospesa la pesca a strascico per favorire il ripopolamento delle risorse marine e salvaguardare l’equilibrio dell’ecosistema.
Tra i risultati più rilevanti, il sequestro di circa 5.000 chilogrammi di prodotti ittici, prevalentemente calamari, da parte del nucleo ispettivo regionale del Centro Controllo Area Pesca di Livorno e degli ispettori della Capitaneria di Porto di Viareggio. I prodotti sono stati rinvenuti presso un hub logistico di Livorno, adibito allo stoccaggio e alla distribuzione per conto terzi, e in un punto vendita all’ingrosso di Viareggio.
I controlli hanno evidenziato una grave irregolarità: parte dei prodotti era destinata alla commercializzazione nonostante il termine di conservazione fosse scaduto, in alcuni casi addirittura dal 2024. Una situazione che ha comportato il sequestro amministrativo della merce, in violazione della normativa applicabile in materia di sicurezza alimentare.
Ulteriori criticità sono emerse all’Isola d’Elba e a Piombino. A Portoferraio e Piombino, i militari della Guardia Costiera, in collaborazione con i funzionari del Dipartimento di Prevenzione – Unità Sicurezza Alimentare dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, hanno accertato violazioni relative alla tracciabilità dei prodotti ittici e gravi carenze sotto il profilo igienico-sanitario.
In particolare, il riscontro di tracce di roditori nei locali destinati allo stoccaggio degli alimenti, insieme alle altre irregolarità rilevate, ha determinato l’adozione, da parte dei competenti tecnici della prevenzione, di provvedimenti di chiusura temporanea nei confronti di due ristoranti. La riapertura degli esercizi sarà possibile soltanto dopo il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie richieste.