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Riaprire il carcere di Pianosa? È polemica

A lanciare la proposta è il segretario del Sappe Capece ma gli fa eco in negativo il circolo di Si-Avs Elba

“Il carcere non può essere governato dalla legge del più forte. Davanti a detenuti che aggrediscono ripetutamente gli agenti, devastano le sezioni, minacciano e sopraffanno altri reclusi, non possiamo continuare semplicemente a spostare il problema da un istituto all’altro. Al ministro della Giustizia Carlo Nordio chiediamo un immediato cambio di passo: utilizzare pienamente gli strumenti già previsti dall’ordinamento e valutare concretamente la riapertura di Pianosa e Asinara, o comunque la realizzazione di strutture nazionali specializzate per la gestione dei detenuti ad altissima criticità”. 

È quanto afferma Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, Sappe, intervenendo sul crescente fenomeno delle aggressioni e degli eventi critici provocati da una minoranza di detenuti particolarmente violenti e ingestibili.

Il leader del SAPPE richiama l'impostazione e i contenuti dell'articolo di Giovanni Battista de Blasis pubblicato sul blog “poliziapenitenziaria.it”, con particolare riferimento alla necessità di superare la logica dei semplici trasferimenti e di valorizzare gli strumenti già previsti dall'ordinamento, a partire dagli articoli 14-bis e 32.

“Non chiediamo leggi speciali, né una sospensione delle garanzie costituzionali – sottolinea Capece –. Chiediamo semplicemente che lo Stato utilizzi fino in fondo gli strumenti che già possiede. L’articolo 14-bis dell’Ordinamento penitenziario consente il regime di sorveglianza particolare per chi compromette la sicurezza, turba l’ordine, usa violenza o minaccia. E l’articolo 32 del D.P.R. 230/2000 prevede la possibilità di assegnare ad appositi istituti o sezioni quei detenuti il cui comportamento richieda particolari cautele”. 

“Il problema – prosegue – è che queste norme rischiano di rimanere sulla carta se non esistono spazi adeguati e strutture realmente organizzate per applicarle. In un sistema sovraffollato, trasferire un detenuto violento da un carcere ordinario a un altro carcere ordinario significa spesso soltanto spostare l’incendio da una stanza all’altra”.

Alla proposta di riapertura del carcere a Pianosa a stretto giro replica Sinistra Italiana-Avs Elba che commenta la proposta come "vecchia e irricevibile".

"Sinistra Italiana AVS: la destra isolana e toscana e il Parco Nazionale hanno qualcosa da dire? -si legge in una nota di Si-Avs Elba - Il segretario generale del SAPPE Donato Capece, denuncia giustamente la situazione sempre più drammatica e insostenibile nelle carceri italiane, ma purtroppo lo fa anche rilanciando per l’ennesima volta la richiesta di riaprire le carceri di Pianosa e l’Asinara che sono chiuse da 30 anni perché quei territori fanno parte di Parchi Nazionali e sono protetti da Direttive europee per la salvaguardia di fauna e habitat".


"E’ l’ennesima volta che una proposta del genere viene avanzata – a volte anche per rinchiuderci i richiedenti asilo - ed è sempre naufragata sugli scogli degli enormi costi di ristrutturazione e gestione da affrontare (costerebbe meno costruire un carcere nuovo altrove, come del resto chiede anche lo stesso SAPPE) e per l’impatto ambientale su un’isola fragile dove qualcuno vorrebbe anche “imprigionare” le cinte senesi per salvarle dalla peste suina e che altri (magari degli stessi orientamenti politici) pensano di trasformare in un attracco per gli yacht di super-ricchi o di farne una destinazione turistica di massa", prosegue Si-Avs Elba.


"La proposta di Capece, noto per i suoi stretti rapporti con l’ex sottosegretario di Stato alla giustizia Andrea Delmastro, è irricevibile e irrealizzabile, ma con questo governo non si sa mai, anche perché il destinatario è il ministro Nordio, noto per le sue idee balzane su questi e altri temi, oltre che per aver perso clamorosamente il referendum sulla giustizia e per i suoi collaboratori imbarazzanti.
Visto che la proposta del SAPPE è rivolta alla destra di governo, ci viene da chiedere al fantasmatico ministro di destra dell’ambiente, al presidente di destra del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, ai consiglieri del Parco Nazionale di destra (quasi tutti), alla rappresentante di destra della associazioni ambientaliste nel Parco, ai consiglieri regionali di destra toscani, ai consiglieri di destra di maggioranza e minoranza del Comune di Campo nell’Elba: ma voi siete d’accordo con questa sciagurata proposta?. Avete niente da dire, o qualcuno di voi è troppo impegnato a farsi selfie a Pianosa e ad andar in giro per sagre?", conclude Si-Avs Elba.