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"Al lavoro per rafforzare i controlli in mare"

Il presidente del Parco Arcipelago Toscano, Arcenni, risponde a Legambiente: "Subito un tavolo tecnico per una tutela sempre più efficace".

Isola di Giannutri (foto di Roberto Ridi)

"Ascoltiamo sempre con attenzione le sollecitazioni del mondo associativo, ma è necessario precisare che l'Ente Parco non è rimasto né rimarrà a guardare. Siamo perfettamente consapevoli delle criticità storiche legate alla distanza della costa e alla complessità dei controlli a mare. Per questo motivo stiamo lavorando per rafforzare il sistema dei controlli sull’isola, mettendo a sistema le competenze e le possibilità operative di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti".

A sottolinearlo il Presidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano Matteo Arcenni in merito alla nota diffusa da Legambiente Arcipelago Toscano, relativa alle segnalazioni su attività di pesca e ancoraggio nelle acque del Parco e in particolare nell'Isola di Giannutri.


“L’obiettivo è quello di attivare, quanto prima, un tavolo tecnico congiunto che consenta di condividere informazioni, programmare meglio le attività di vigilanza e individuare modalità più efficaci per prevenire e contrastare comportamenti che violino le leggi e le regole dell’area protetta. Un’azione che fa seguito al sopralluogo effettuato lo scorso agosto che non è stato un episodio isolato ma l’inizio di un percorso concreto di riorganizzazione dell’azione del Parco sull’isola di Giannutri e non solo", prosegue Arcenni.

"Giannutri rappresenta un tassello fondamentale della Riserva della Biosfera Mab Unesco e risponderà a standard di tutela e prevenzione sempre più elevati. Non è nostro interesse alimentare polemiche, ma affrontare i problemi. Stiamo lavorando con determinazione affinché queste tutele si traducano in azioni di prevenzione, controllo per chiunque pensi di poter agire al di fuori delle regole", conclude Arcenni.