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"No al fossile a Capraia", petizione online

Legambiente Arcipelago Toscano chiede a Regione e Ministero di proseguire con il modello già esistente e all'avanguardia. La replica di Enel

Isola di Capraia

Legambiente Arcipelago Toscano ha lanciato una petizione online indirizzata al Presidente della Regione Toscana e al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per chiedere il proseguimento della transizione energetica e l'impiego esclusivo di biocombustibili avanzati nella centrale elettrica di Capraia Isola.

Nel documento si legge che "Già nel 2014, grazie alla collaborazione con Enel Green Power, l’Isola di Capraia è stata un modello nazionale di avanguardia, diventando la prima isola minore italiana alimentata a biodiesel, un biocombustibile rinnovabile. Quell'esperienza ha dimostrato che una "rivoluzione verde" è possibile, sicura e vantaggiosa per il nostro territorio".

Secondo Legambiente "Il previsto aggiornamento tecnologico della centrale elettrica di Capraia, con la scusante di migliorarne l'efficienza complessiva, non deve essere un semplice passaggio tecnico efficienza operativa, ma deve rappresentare il consolidamento di quel primato ecologico che aveva già la centrale. Non possiamo accettare un ritorno a logiche fossili superate che ignorano gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall'Europa".

Quindi nella petizione si chiede "Continuità con il Modello 2014: Che la centrale elettrica di Capraia prosegua nel solco tracciato oltre dieci anni fa, confermandosi laboratorio di eccellenza per la transizione energetica nazionale, proponendo un mix di rinnovabili, micro-grid intelligenti e sistemi di accumulo. Utilizzo di Biocarburanti di Nuova Generazione: che l'aggiornamento tecnologico degli impianti sia finalizzato all'utilizzo esclusivo dei nuovi biocombustibili avanzati, come quelli che saranno a breve prodotti dal polo industriale di Livorno, e che sono già in produzione a Porto Marghera. Questo garantirebbe una filiera corta ("Km Zero"), sicura e a bassissimo impatto ambientale. Tutela della Salute e del Mare: che ogni scelta tecnica metta al primo posto la riduzione delle emissioni in atmosfera sia locali che a più alto livello, coerentemente con lo status di Capraia come cuore del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, del Santuario Pelagos, della Riserva della Biosfera Mab Unesco ed è inserita nella International Union for Conservation of Nature Green List, il più alto riconoscimento mondiale per la gestione delle aree protette. No a Soluzioni Transitorie: Che non si investa in tecnologie che ci leghino ancora per decenni a combustibili inquinanti, ma si punti subito sulla massima innovazione disponibile. Capraia ha già dimostrato di poter essere il futuro".

Viene infine chiesto che "la Regione e il Ministero sostengano questa nostra vocazione, scegliendo il progresso e non il passato".

Il testo completo della petizione è disponibile a questo link.

Nel frattempo attraverso una nota Enel precisa di nuovo la natura degli interventi a Capraia spiegando che "In riferimento all’impianto di produzione di energia elettrica sull’isola di Capraia, Enel precisa che è attualmente in corso un intervento di aggiornamento tecnologico per il miglioramento delle performance complessive, attraverso la sostituzione delle macchine esistenti con tecnologie più moderne ed efficienti".

"In virtù della significativa variazione dei consumi tra le stagioni invernale ed estiva e dei nuovi limiti ambientali previsti dalla normativa MCP (Medium Combustion Plant), si è reso necessario installare nuovi motori di diversa potenza e sistemi di filtrazione fumi più efficaci. Questi interventi permetteranno di gestire meglio l’impianto in tutte le stagioni, riducendo l’impatto ambientale, migliorando l’affidabilità del servizio elettrico per residenti e turisti e diminuendo il consumo di combustibile, nonché le emissioni complessive. Enel – che opera in Italia e nel mondo come uno dei principali operatori integrati con l’obiettivo di favorire la transizione energetica, la decarbonizzazione e lo sviluppo sostenibile – resta a disposizione di Istituzioni e stakeholders per ogni ulteriore chiarimento e approfondimento del caso", si conclude la nota di Enel.