Toscani in TV

​Dal Giglio, Cesare difende il muflone

Parte anche da Rai3 l'appello per fermare l'abbattimento dei mufloni abitanti dell'Isola del Giglio sin dagli anni '50

In collegamento con Geppi Cucciari a "Che Succ3de?" direttamente dall'Isola del Giglio, gioiello dell'Arcipelago Toscano, Cesare Scarfò. Originario dell'isola e produttore di vino, vive ancora al Giglio con la moglie Amy con la quale si sta battendo per arrestare l'abbattimento programmato dei mufloni presenti sull'isola. 

Dal 22 novembre al 20 dicembre infatti, un centinaio di cacciatori assoldati dal Parco Nazionale Arcipelago Toscano, procederanno con la fucilazione di qualche decina di mufloni che vivono sull’isola.

Il progetto "Life Letsgo Giglio", adottato dall'ente Parco Arcipelago Toscano, "prevede l'eradicazione di questa ed altre specie, considerate non autoctone e dunque inutili o dannose per la biodiversità in quanto danneggiano le produzioni agricole in modo irreparabile". E pensare che queste pecore selvatiche furono portate sull’isola nel 1957 perché a rischio di estinzione.

La decisione ha scatenato negli ultimi mesi la mobilitazione degli abitanti dell’isola e dei consiglieri comunali del Giglio, mentre una cinquantina di agricoltori hanno lanciato una petizione, che ha raccolto oltre 5mila firme, per salvare il muflone che, dicono, non danneggia i raccolti. 

Dello stesso avviso anche l'ospite di Geppi che ha spiegato come l'animale sia presente sul territorio da decenni e come sia perfettamente integrato col territorio.